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Vintage Tunina IGT Jermann

Bianco Venezia Giulia IGT "Vintage Tunina" Jermann 2018

37,80 € 45,00 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Venezia Giulia IGP
  • UveUve:Chardonnay, Sauvignon, Malvasia, Ribolla Gialla, Picolit
  • ColoreColore:Brillante paglierino dalle nuance dorato
  • OdoreOdore:Colpisce l'olfatto con immediati profumi di agrumi, cedro e bergamotto su tutti, poi ananas, mela verde, mentuccia, un pot-pourri di fiori gialli e profonde note minerali, in un quadro di raffinata eleganza che va ammirato in ogni dettaglio, con la giusta calma
  • SaporeSapore:Assaggio dirompente nella freschezza, dai chiari rimandi agrumati, e nella sapidità iodata, di lunghissima persistenza, sempre vivo, aitante, dotato di morbida veste glicerica
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5 vol %
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Tagliatelle al ragù di coniglio, Spigola al forno con caponata di melanzane
Ordinalo entro 13 ore e 25 minuti per riceverlo tra Mercoledì 19 maggio e Giovedì 20 maggio

Parlare della cantina di Silvio Jermann significa inesorabilmente parlare del Vintage Tunina, e non perché gli altri vini come il Capo Martino o il Where Dreams siano meno importanti o meno di valore, ma perché nessun vino come il Vintage Tunina ha segnato un'epoca e ha lasciato una traccia indelebile nell'enologia italiana. A pensar bene, fa specie che nel mondo quando si parla di grandi vini italiani si guardi subito ai rossi come i grandi Barolo, i grandi Bolgheri, ma si dia meno attenzione ai vini bianchi. Ecco qui vorremmo dire che il Vintage Tunina è per i vini bianchi italiani quel che il Sassicaia è per i rossi e Silvio Jermann proprio come Giacomo Tachis ha saputo capire e leggere un territorio in maniera unica, ascoltando il cuore, usando la testa, anticipando i tempi. Questo significa essere avanti e Silvio Jermann è talmente avanti che della discussione fra tappo di sughero e tappo stelvin non si è interessato troppo, non è stato lì a partecipare a discussioni infinite: il suo miglior vino, come tutti gli altri che produce, lo ha chiuso con il tappo a vite. In fondo è la capacità di saper decidere, di prendere posizione, che contraddistingue i grandi uomini. Tanto grande è stato Silvio che l'associazione Tunina-Stelvin è diventata un vero e proprio brand, non solo, a livello di marketing non c'è miglior pubblicità per il tappo a vite del Vintage Tunina, un vino che manipola il tempo a suo piacimento: vi resiste immutato e vi si abbandona evolvendosi, senza soluzione di continuità.

CARATTERISTICHE

Bianco Venezia Giulia IGT "Vintage Tunina" Jermann, ha un colore giallo paglierino brillante dalle nuance dorato. Colpisce l'olfatto con immediati profumi di agrumi, cedro e bergamotto su tutti, poi ananas, mela verde, mentuccia, un pot-pourri di fiori gialli e profonde note minerali, in un quadro di raffinata eleganza che va ammirato in ogni dettaglio, con la giusta calma. Assaggio dirompente nella freschezza, dai chiari rimandi agrumati, e nella sapidità iodata, di lunghissima persistenza, sempre vivo, aitante, dotato di morbida veste glicerica. Una parte di fermentazione ed elevazione viene svolta in botti di legno da 80 ettolitri e una parte in acciaio, dove sosta 9 mesi prima dell'imbottigliamento. Affinamento in vetro di circa 7 mesi.

ABBINAMENTI

Bianco Venezia Giulia IGT "Vintage Tunina" Jermann, si abbina con tagliatelle al ragù di coniglio, Spigola al forno con caponata di melanzane.

Friuli Venezia Giulia

Come la Liguria a ovest, nella storia il Friuli-Venezia Giulia è stato una regione di transito e di scambi, in particolare con l'Oriente, e questo si riflette anche nella sua viticoltura, che non a caso negli ultimi vent'anni ha raggiunto fama e notorietà anche grazie a quei vini che guardano a est, verso la terra d'origine della viticoltura mondiale che è il Caucaso. Alcuni produttori friulani si sono ispirati a metodi di vinificazione antichi che ancora oggi si utilizzano in Georgia, e li hanno applicati sia ai vitigni internazionali sia agli autoctoni friulani, con risultati di estrema originalità che hanno diviso l'opinione pubblica e inaugurato con largo anticipo l'ampio dibattito sul vino cosiddetto "naturale" che è oggi di moda. In questa piccola regione solcata verticalmente da Piave, Isonzo e Tagliamento, le zone più vocate alla coltivazione della vite sono concentrate nella parte orientale, dove troviamo le ampie e levigate colline del Collio e dei Colli Orientali, e, all'estremo est dell'Italia, l'altopiano roccioso del Carso, dal paesaggio brullo e quasi lunare.

Il clima è molto piovoso, ma l'influenza del mare e l'arieggiamento costante mitigano freddo e umidità, assicurando una buona maturazione delle uve in estate.

I vitigni bianchi più coltivati sono Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling tra gli internazionali e Friulano (ex Tocai), Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Verduzzo e Picolit tra gli autoctoni

I vitigni rossi, oltre agli indigeni Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Pignolo, si trovano anche validi esempi di Merlot dei Colli Orientali.

VITIGNO: CHARDONNAY

Chardonnay

LA PIANTA

Ha foglia media, rotonda; il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, serrato, scarsamente alato; l'acino è di media grandezza, con buccia mediamente consistente, tenera e di colore giallo dorato. La vigoria è elevata, la produttività regolare e abbondante. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre o in alcune aree collinari addirittura agosto, per la produzione di vini metodo classico come il Franciacorta). Predilige i climi temperato-caldi, i terreni collinari, argillosi e calcarei, gli ambienti ventilati e freschi. È sensibile alle gelate primaverili.

IL VINO

Dallo Chardonnay si ottengono vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l'affinamento in barrique.

Regione
Friuli Venezia Giulia
Provenienza
Italia
Denominazione
Venezia Giulia IGT
Uve
Chardonnay
Malvasia
Ribolla Gialla
Sauvignon
Colore
Giallo Dorato
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
BZMV874O
6 Articoli

Jermann significa inesorabilmente parlare del Vintage Tunina, e non perché gli altri vini come il Capo Martino o il Where Dreams siano meno importanti o meno di valore, ma perché nessun vino come il Vintage Tunina ha segnato un'epoca e ha lasciato una traccia indelebile nell'enologia italiana. A pensar bene, fa specie che nel mondo quando si parla di grandi vini italiani si guardi subito ai rossi come i grandi Barolo, i grandi Bolgheri, ma si dia meno attenzione ai vini bianchi. Ecco qui vorremmo dire che il Vintage Tunina è per i vini bianchi italiani quel che il Sassicaia è per i rossi e Silvio Jermann proprio come Giacomo Tachis ha saputo capire e leggere un territorio in maniera unica, ascoltando il cuore, usando la testa, anticipando i tempi. Questo significa essere avanti e Silvio Jermann è talmente avanti che della discussione fra tappo di sughero e tappo stelvin non si è interessato troppo, non è stato lì a partecipare a discussioni infinite: il suo miglior vino, come tutti gli altri che produce, lo ha chiuso con il tappo a vite. In fondo è la capacità di saper decidere, di prendere posizione, che contraddistingue i grandi uomini. Tanto grande è stato Silvio che l'associazione Tunina-Stelvin è diventata un vero e proprio brand, non solo, a livello di marketing non c'è miglior pubblicità per il tappo a vite del Vintage Tunina, un vino che manipola il tempo a suo piacimento: vi resiste immutato e vi si abbandona evolvendosi, senza soluzione di continuità.

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