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Aka Primitivo Rosato Produttori Vini di Manduria - Enoteca Telaro
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Aka Primitivo Rosato Produttori Vini di Manduria - Enoteca Telaro

Aka Primitivo Rosato Produttori Vini di Manduria 2020

6,13 € 7,30 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Salento IGT
  • UveUve:Primitivo 100%
  • ColoreColore:Rosa cerasuolo luminoso
  • OdoreOdore:Note di fragoline di bosco e ciliegie, rosa canina e melagrana. Sbuffi minerali
  • SaporeSapore:Bella sensazione di acidità al gusto supportata da un'ottima sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Salmone grigliato con salsa al prezzemolo, Gnocchi porro e gamberi
Ordinalo ora riceverlo tra Martedì 19 e Mercoledì 20 ottobre

La Cooperativa dei Produttori di Manduria nasce come Federazione Vini con l’intento di rappresentare una schiera di produttori locali e disciplinare in modo autorevole la produzione di vino Primitivo. Oggi è una delle realtà che maggiormente rappresentano il territorio agricolo della provincia di Taranto, con oltre 900 ettari di vigna all’attivo coltivati da 400 soci conferitori applicando le regole della lotta integrata. Ampia e bene articolata la produzione.

CARATTERISTICHE

Rosa cerasuolo luminoso. Note di fragoline di bosco e ciliegie, rosa canina e melagrana. Sbuffi minerali. Bella sensazione di acidità al gusto supportata da un'ottima sapidità. Vinificazione in inox. Filtrato.

ABBINAMENTI

Salmone grigliato con salsa al prezzemolo, Gnocchi porro e gamberi

REGIONE: PUGLIA

ZONA DI PRODUZIONE: MANDURIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Denominazione
Primitivo di Manduria Riserva DOC
Uve
Primitivo
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
YN38OA7T
34 Articoli
2020-05-28

Consorzio Produttori Manduria è ovviamente legata in maniera indissolubile al prodotto d'eccellenza del territorio, il Primitivo di Manduria, vino dapprima relegato al basso rango di vino migliorativo che solo verso la metà degli anni '90 è riuscito ad ergersi a vino superiore.

L'avventura della Cantina ha inizio nel 1928 quando un ristretto gruppo di vignaioli, rilevando un vecchio stabilimento, creò la "Federazione Vini", un'associazione di produttori che quattro anni più tardi diventerà ufficialmente quello che ancora oggi  conosciuto come Consorzio Produttori Manduria.

Il Consorzio dispone oggi di 1000 ettari di vigna, per metà ancora allevata con il tradizionale sistema ad alberello. Oltre al Primitivo, il lavoro dei 400 piccoli artigiani è volto anche alla coltura del Negroamaro, altro vitigno autoctono del territorio.

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