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Anthologia Falerno del Massico Bianco Masseria Felicia - Enoteca Telaro
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Anthologia Falerno del Massico Bianco Masseria Felicia 2017

10,49 € 12,79 € -18%
  • DenominazioneDenominazione:Falerno del Massico DOC
  • UveUve:100% Falanghina
  • ColoreColore:Dorato molto intenso, carico di riflessi fulvi.
  • OdoreOdore:SFruttato, ginestra, susina gocciadoro e pesca gialla matura.
  • SaporeSapore:CSorso quasi abboccato, denso e rispondente, chiude quasi ammandorlato.
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Tortelli di zucca e amaretti con burro e salvia.
Ordinalo entro 15 ore e 27 minuti per riceverlo tra Giovedì 21 ottobre e Venerdì 22 ottobre

Masseria Felicia, nasce con una naturale inclinazione ad accogliere i ricordi e le meditazioni. Nel 2002, la prima uscita ufficiale con un Falerno del Massico Rosso Vendemmia 2000, l'attuale Etichetta Bronzo. La soddisfazione non attesa si trasforma in incredula emozione per essere riusciti, con un vino nato dal cuore, a trasferire ad altri le suggestioni di una terra ... a loro tanto cara. L'azienda è gestita totalmente dalla famiglia, l'attuale produzione è di circa 25.000 bottiglie.

CARATTERISTICHE

Anthologia Masseria Felicia è un ottimo Falerno Bianco, si presenta con un colore giallo dorato molto intenso. Al naso è risulta dolce e caloroso, fatto di toni esuberanti fruttati (ginestra, susina gocciadoro, pesca gialla matura) che non riescono tuttavia a coprire la spinta minerale. Sorso quasi abboccato, denso e rispondente, chiude lievemente ammandorlato.

ABBINAMENTI

Ottimo con tortelli di zucca e amaretti con burro e salvia.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FALANGHINA

Falanghina

LA PIANTA

Ci sono due tipi di Falanghina: il Falanghina Flegrea e il Falanghina Beneventana. Il Falanghina predilige i terreni vulcanici e tufacei e le forme di allevamento alte e piuttosto espanse. Il grappolo del Falanghina Beneventana non ha dimensioni molto diverse da quelle del Falanghina Flegrea, ma forma conico-piramidale con presenza di un'ala. Anche gli acini hanno dimensioni simili all'altra varietà, ma si distinguono per la forma più ellittica e la colorazione verde-gialla. I tempi di maturazione, che cadono di solito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, non si discostano molto dal tipo Flegreo.

IL VINO

In generale, i vini Falanghina prodotti nel Beneventano offrono maggiore struttura rispetto a quelli del Casertano o del Napoletano. La loro gradazione alcolica è buona, mentre l'ottima acidità fissa rende le uve apprezzabili nella produzione di vini spumanti e passiti. Mentre nel Falanghina Casertano si notano maggiori caratteristiche di sapidità e serbevolezza, nel Falanghina dei Campi Flegrei si riscontra più freschezza e mineralità. Alcune vinificazioni in legni piccoli stanno dando risultati interessanti.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Falerno del Massico DOC
Uve
Falanghina
Colore
Giallo Dorato
Odore
Fruttato
Sapore
Abboccato
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
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