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Antigua Monica di Sardegna Santadi - Enoteca Telaro
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Antigua Monica di Sardegna Santadi 2019

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6,82 € 8,11 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Monica di Sardegna DOC
  • UveUve:Monica 85%, Carignano 15%.
  • ColoreColore:Rosso Rubino Intenso con riflessi violacei 
  • OdoreOdore:Di buona complessità aromatica, al naso ricorda sentori di mora e mirtilli
  • SaporeSapore:Piacevole al palato per le buone doti di morbidezza e struttura
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Si affianca molto bene a carni di capretto e di agnello e a saporiti formaggi
Ordinalo entro 4 ore e 54 minuti per riceverlo tra Martedì 9 marzo e Mercoledì 10 marzo

Antigua Monica di Sardegna Santadi è un vino di antica tradizione isolana proveniente da una selezione delle migliori uve Monica allevate ad alberello e controspalliera poco espansa.

CARATTERISTICHE

Antigua Monica di Sardegna Santadi ha un colore: rosso rubino con riflessi violacei. Profumo: di buona complessità aromatica, al naso ricorda sentori di mora e mirtilli. Gusto: piacevole al palato per le buone doti di morbidezza e struttura.

ABBINAMENTI

Antigua Monica di Sardegna Santadi si affianca molto bene a carni di capretto e di agnello e a saporiti formaggi.

REGIONE: SARDEGNA

Sardegna

La Sardegna vanta il primato di regione con la tradizione vitivinicola più antica. Una recente scoperta da parte di un gruppo di paleobotanici del Centro Conservazione Biodiversità dell'Università degli Studi di Cagliari ha rinvenuto semi di Malvasia e Vernaccia databili a 3000 anni fa, anticipando di secoli la diffusione della viticoltura nel Mediterraneo da parte dei Fenici.La Sardegna non è però ancora riuscita a sfruttare appieno il proprio potenziale di grande varietà di vitigni e vini originali che può offrire. Ad eccezione di alcune aziende che già operano ad alti livelli con continuità, ci sarebbe molto spazio per nuove generazioni di produttori che volessero puntare sulla qualità, piuttosto che accontentarsi di produzioni massificate da parte di grandi cantine. Guardando avanti, però questo limite rappresenta un potenziale. La categoria dei vini rossi è capitanata da Cannonau, Carignano e Monica, gli abitanti della regione bevono maggiormente i rossi della regione, mentre i numerosi turisti bevono maggiormente bianco, ma per fortuna le migliori etichette iniziano ad essere esportate in modo consistente: un successo destinato a crescere.

Il vino sardo offre tanti esempi di efficace personalità, frutto della felice relazione tra territorio e vitigno sia nel caso delle varietà più diffuse, sia per quelle minori come Bovale, Girò, Cagnulari, Semidano, Caddiu o Nieddera, sia infine per le tipologie internazionali come il Cabernet Sauvignon, che in Sardegna ha trovato una delle migliori espressioni nazionali.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Sardegna
Provenienza
Italia
Denominazione
Carignano del Sulcis DOC
Uve
Carignano
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
AGLTEO
5 Articoli

La Cantina di Santadi è ubicata nel Sulcis, zona sud-occidentale della Sardegna, in linea d’aria a pochi chilometri dalle meravigliose spiagge e dune bianche di Porto Pino. Nata nel 1960, superate le difficoltà dei primi anni con l’arrivo di un nuovo gruppo dirigente, animato da quella determinazione che genera entusiasmo e passione, l’azienda intraprende altre strade e adotta strategie diverse che le danno un nuovo volto con direttive più coerenti per i soci produttori.

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