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Barolo Brunate Ceretto

Barolo DOCG Brunate Ceretto 2012

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  • DenominazioneDenominazione:Barolo DOCG
  • UveUve:100% Nebbiolo
  • ColoreColore:Rosso Granato
  • OdoreOdore:Note di Viola accompagnate da sentori balsamici e frutti Rossi
  • SaporeSapore:Intenso, elegante e persistente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti: selvaggina, carne rossa
Ordinalo ora per riceverlo tra Mercoledì 8 e Giovedì 9 luglio

L’idea di unire sensazioni diverse per avere un giusto equilibrio è alla base del concetto originale del Barolo; da sempre i produttori più classici hanno evitato di anteporre l’espressione singola delle vigne alla ricerca di una giusta misura nel bicchiere. È così che nel nostro Barolo classico, coesistono le due anime della denominazione: quella più gentile, propria dell’area segnata dai terreni di epoca Tortoniana di La Morra e Barolo, di cui le Brunate sono esempio, e quella più austera e maschile del versante reso tipico da terreni di epoca Elveziana, come quelli alla base del Gabutti di Serralunga. Una scelta stilistica, quella di voler sintetizzare il gusto della denominazione stessa, che ci dona un vino ricco e virile, capace di mostrarsi in gioventù e sfidare l’evoluzione con il giusto slancio.

CARATTERISTICHE

Barolo DOCG Brunate Ceretto è di un rosso granaro, dal sentore di Viola, accompagnate da sentori balsamici e frutti Rossi. Al gusto risulta Intenso, elegante e persistente

ABBINAMENTI

Barolo DOCG Brunate Ceretto è ottimo con selvaggina, carni rosse

REGIONE: PIEMONTE

Piemonte

Il Piemonte, seconda regione più estesa d'Italia dopo la Sicilia, è una delle più varie dal punto di vista geografico e climatico. Il principale sistema collinare, il cui paesaggio vitivinicolo è stato di recente insignito della tutela Unesco, è costituito da Langhe, Monferrato e Roero, localizzato nella parte meridionale e orientale della regione. A nord troviamo l'altra grande area collinare, composta da Canavese, Coste della Sesia e Colli Novaresi.

Ci troviamo in una regione a clima generalmente temperato, con estati umide e calde rinfrescate da violenti temporali, autunni nebbiosi e piovosi, inverni mediamente freddi con nevicate abbondanti in collina, e primavere relativamente miti. La combinazione di territorio e clima piemontese si rivela quindi adatta alla coltivazione di alcuni vitigni autoctoni che qui hanno trovato la loro più felice espressione, a cominciare da Nebbiolo e Barbera, che la viticoltura piemontese ha saputo esprimere ai massimi livelli mondiali.

A oggi i grandi vini piemontesi restano i più premiati e ambiti tra i vini italiani all'estero, superando spesso anche gli acclamati toscani. Accanto a vini ormai mitici come Barolo e Barbaresco, il Piemonte offre però molti vini più economici altrettanto validi, come le squisite Barbere d'Asti, Nizza e Alba, e alcuni sorprendenti Dolcetto, oltre a pregiati Nebbiolo coltivati in altre denominazioni. Il valore di un ettaro di Barolo, nelle zone più importanti, supera ormai il milione di euro.

VITIGNO: NEBBIOLO

Nebbiolo

LA PIANTA

Nonostante il Nebbiolo mostri uno spiccato polimorfismo e un'elevata variabilità intravarietale, si possono definire alcuni tratti generali della pianta. Il grappolo a maturità è di taglia media, medio-grande o grande, di forma piramidale, alato, allungato( il rosé è più corto) e piuttosto compatto; l'acino è medio-piccolo, rotondo o ellissoidale, con buccia sottile ma consistente, molto pruinosa e di colore violaceo scuro. Pianta a maturazionelenta, predilige zone con elevate somme termiche e buona luminosità; è la prima vite a germogliare e l'ultima a lasciare cadere le foglie, con la duplice conseguenza di essere molto esposta alle condizioni ambientali ma anche di poter esprimere una personalità più complessa e unica. Matura in epoca decisamente tardiva, ovvero nella seconda metà di ottobre, e talvolta la vendemmia si protrae fino alle prime giornate di novembre.

IL VINO

Impiegato esclusivamente per la vinificazione, il Nebbiolo dà origine ad alcuni dei vini più apprezzati e conosciuti al mondo. Il suo patrimonio cospicuo di zuccheri, acidi e polifenoli fa sì che i vini prodotti con sole uve Nebbiolo siano dotati di grandissima austerità, spessore, carattere. Il colore dei Nebbioli di Langa è rosso granata; il profumo rimanda ai frutti di bosco, alla foglia di tabacco, al cuoio e alle spezie. In bocca sviluppa una rara potenza che i produttori oggi sanno ingentilire con le moderne tecniche di vinificazione e, soprattutto, con l'impiego accorto del legno per la maturazione e l'affinamento.

Regione
Piemonte
Denominazione
Barolo DOCG
Uve
Nebbiolo
Colore
Rosso Granato
Odore
Floreale
Sapore
Elegante
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl

Riccardo Ceretto, originario di Valdivilla (frazione di Santo Stefano Belbo) fonda la Casa Vinicola Ceretto ad Alba negli anni '30. Negli anni '60 Bruno e Marcello, i figli di Riccardo, selezionano e acquistano vigneti nelle Langhe e nel Roero, tra i quali alcuni dei migliori cru di Barolo e Barbaresco per la vinificazione e commercializzazione dei loro vini. Ceretto, oggi come negli anni '30, si dedica alla costante ricerca della qualità. L'attività continua sotto la supervisione di Alessandro Ceretto, attento a definire una produzione che rispetti la tradizione di famiglia e l'ambiente circostante attraverso le moderne tecniche di coltivazione e vinificazione.

"Siamo per la terra al cento per cento, la cantina certo un poco conta, comunque i grandi vini si fanno con l'uva".

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