• -16%
Barolo Riserva Bricco Boschis 2011 Vigna San Giuseppe Cavallotto

Barolo Riserva Bricco Boschis 2011 Vigna San Giuseppe Cavallotto

Ultimi articoli in magazzino
73,67 € 87,70 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Barolo DOCG
  • UveUve:100% Nebbiolo
  • ColoreColore:Rosso Granato
  • OdoreOdore:Sentori di sottobosco, frutta secca e selvaggina
  • SaporeSapore:Complesso e corposo con note di frutta e spezie
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti: Carni rosse in genere, pesce crostacei grigliati o crudi, carni bianche grigliate, formaggi a grana dura o stagionati, cioccolato, o da solo da meditazione. 
Ordinalo ora per riceverlo tra Giovedì 4 e Venerdì 4 marzo

Prima annata prodotta nel 1948 e a partire da 1968, con indicazione di cru. Terreno calcareo argilloso con marne bianche, gialle e grigie e sabbia stratificata. Matura 36 mesi in botte grande. Altri 6 mesi di affinamento in bottiglia. Non fa filtrazione.

CARATTERISTICHE

Barolo Riserva Bricco Boschis 2011 Vigna San Giuseppe Cavallotto ha un colore rosso granato intenso e brillante. Naso prodigo di raffinate sensazioni langarole con aromi di viola di bosco, iris, pepe, anice stellato, cacao amaro, tratti silvestri di aghi di mugo, poi legno sandalo e tamarindo. Assaggio volumetrico, intenso ma di fluente progressione, dai tannini fitti e maturi e con ottima spalla acida costellata da toni balsamici e speziati.

ABBINAMENTI

Tagliata di fassona alle erbe aromatiche.

REGIONE: PIEMONTE

Piemonte

Il Piemonte, seconda regione più estesa d'Italia dopo la Sicilia, è una delle più varie dal punto di vista geografico e climatico. Il principale sistema collinare, il cui paesaggio vitivinicolo è stato di recente insignito della tutela Unesco, è costituito da Langhe, Monferrato e Roero, localizzato nella parte meridionale e orientale della regione. A nord troviamo l'altra grande area collinare, composta da Canavese, Coste della Sesia e Colli Novaresi.

Ci troviamo in una regione a clima generalmente temperato, con estati umide e calde rinfrescate da violenti temporali, autunni nebbiosi e piovosi, inverni mediamente freddi con nevicate abbondanti in collina, e primavere relativamente miti. La combinazione di territorio e clima piemontese si rivela quindi adatta alla coltivazione di alcuni vitigni autoctoni che qui hanno trovato la loro più felice espressione, a cominciare da Nebbiolo e Barbera, che la viticoltura piemontese ha saputo esprimere ai massimi livelli mondiali.

A oggi i grandi vini piemontesi restano i più premiati e ambiti tra i vini italiani all'estero, superando spesso anche gli acclamati toscani. Accanto a vini ormai mitici come Barolo e Barbaresco, il Piemonte offre però molti vini più economici altrettanto validi, come le squisite Barbere d'Asti, Nizza e Alba, e alcuni sorprendenti Dolcetto, oltre a pregiati Nebbiolo coltivati in altre denominazioni. Il valore di un ettaro di Barolo, nelle zone più importanti, supera ormai il milione di euro.

VITIGNO: NEBBIOLO

Nebbiolo

LA PIANTA

Nonostante il Nebbiolo mostri uno spiccato polimorfismo e un'elevata variabilità intravarietale, si possono definire alcuni tratti generali della pianta. Il grappolo a maturità è di taglia media, medio-grande o grande, di forma piramidale, alato, allungato( il rosé è più corto) e piuttosto compatto; l'acino è medio-piccolo, rotondo o ellissoidale, con buccia sottile ma consistente, molto pruinosa e di colore violaceo scuro. Pianta a maturazionelenta, predilige zone con elevate somme termiche e buona luminosità; è la prima vite a germogliare e l'ultima a lasciare cadere le foglie, con la duplice conseguenza di essere molto esposta alle condizioni ambientali ma anche di poter esprimere una personalità più complessa e unica. Matura in epoca decisamente tardiva, ovvero nella seconda metà di ottobre, e talvolta la vendemmia si protrae fino alle prime giornate di novembre.

IL VINO

Impiegato esclusivamente per la vinificazione, il Nebbiolo dà origine ad alcuni dei vini più apprezzati e conosciuti al mondo. Il suo patrimonio cospicuo di zuccheri, acidi e polifenoli fa sì che i vini prodotti con sole uve Nebbiolo siano dotati di grandissima austerità, spessore, carattere. Il colore dei Nebbioli di Langa è rosso granata; il profumo rimanda ai frutti di bosco, alla foglia di tabacco, al cuoio e alle spezie. In bocca sviluppa una rara potenza che i produttori oggi sanno ingentilire con le moderne tecniche di vinificazione e, soprattutto, con l'impiego accorto del legno per la maturazione e l'affinamento.

Denominazione
Barolo DOCG
Uve
Nebbiolo
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Speziato
Sapore
Armonico
Gradazione (% vol.)
14.5
1 Articolo
L'azienda è ubicata sulla collina Bricco Boschis, un anfiteatro di vigne di rara bellezza, anticamente chiamato Monte della Guardia già proprietà della contessa Colbert Falletti. Il Bricco Boschis è situato tra il crinale del Montanello e quello del Monprivato e può essere descritto come una sorta di prominenza del crinale principale di Castiglione Falletto. Se non fosse per pochi appezzamenti, questa menzione potrebbe essere considerata a pieno titolo un monopolio della famiglia Cavallotto che dal 1948, ha costantemente contribuito ad accrescerne la notorietà e a identificare al suo interno delle sottozone particolari come Vigna San Giuseppe, che ingloba il meglio di questo anfiteatro unico e magico. Vignolo invece, è una piccola Menzione Geografica Aggiuntiva (cru) e Cavallotto è l’unica azienda a imbottigliarlo nella produzione di un Barolo Riserva, di pari aristocrazia del suo compagno Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva, del quale quest’anno siamo sprovvisti (nel millesimo 2013), non essendo stato presentato in Guida. La complessità dei suoli calcareo-argillosi con marne gialle, bianche e grigie più sabbia stratificata, unita a ottime esposizioni, fanno esprimere al meglio la sinapsi dei luoghi di Castiglione Falletto. I Cavallotto, giunti alla quinta generazione, sono consapevoli di tanta bellezza e nutrono per la loro terra un profondo rispetto, per cui si ha una conduzione agricola biologica e mano tradizionale in cantina con utilizzo di botti grandi per una coerenza d’impostazione classica.
Bibenda 2020
90 vendemmie per celebrare un grande cru. E' il 1928 quando Giacomo Cavallotto acquista l'intera collina di Bricco Boschis. Ma è con Olivio, subito dopo la guerra, nel 1948, che si comincia a imbottigliare il frutto di quelle bellissime vigne. Alfio, Giuseppe e Laura, i suoi figli, ne hanno raccolto l'eredità e oggi, in questo corpo unico di circa 25 ettari, coltivano, con particolare attenzione all'ambiente, barbera, dolcetto, freisa, grignolino, pinot nero e chardonnay. Protagonista il nebbiolo, al quale sono dedicate le parcelle meglio esposte, con declinazioni particolarmente ricche di energia e vitalità.  C'è tutta la complessità del grande Barolo nel Vignolo Riserva '12: profumi di fiori secchi, tabacco, liquirizia. La bocca è piena e polposa, ben sostenuta da tannini e un vivace supporto acido, per un finale lungo e di carattere. Più etereo e sottile il Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva '12, appena più marcato nella componente alcolica. Piacevolissima la Barbera d'Alba Vigna del Cuculo '16, dal profilo fruttato carnoso e di sfizioso piglio vegetale.
Gambero Rosso
No reviews
Product added to wishlist

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.