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Barolo Sorano DOCG Claudio Alario - Enoteca Telaro

Barolo Sorano DOCG Claudio Alario 2016

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  • DenominazioneDenominazione:Barolo DOCG
  • UveUve:100% Nebbiolo
  • ColoreColore:Color granato.
  • OdoreOdore:Olfatto delizioso e delicato di boccioli di rosa e di lavanda essiccata, fragoline, anice stellato, tabacco bruno
  • SaporeSapore:Il sorso regala soddisfazioni esibendo una tannicità sotto conrtollo ed una buona amalgama di tutte le componenti. Complessivamente un vino equilibrato, dal finale all'insegna delle spezie dolci. Un anno in botte e due in barrique.
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Bocconcini di cinghiale al ginepro
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Fondata nel 1900, l'Azienda Alario Claudio si trova a Diano d’Alba, un piccolo paese rurale situato fra le morbide e verdeggianti colline delle Langhe, in Piemonte. Da sempre dedita alla coltivazione e alla vendita delle uve dei propri vigneti, situati nei comuni di Diano d’Alba, Serralunga d’Alba e Verduno, l'Azienda ha vissuto una svolta epocale nel 1988, quando il proprietario Claudio ha iniziato a produrre vino. La voglia di migliorare dell'Azienda Alario Claudio non si è mai esaurita e di recente l'impegno è tutto profuso nella realizzazione di una resa bassa in vigneto in modo da garantire al vino una qualità superiore.

CARATTERISTICHE

Barolo Sorano DOCG Claudio Alario è un vino di un color granato. Olfatto delizioso e delicato di boccioli di rosa e di lavanda essiccata, fragoline, anice stellato, tabacco bruno. Il sorso regala soddisfazioni esibendo una tannicità sotto conrtollo ed una buona amalgama di tutte le componenti. Complessivamente un vino equilibrato, dal finale all'insegna delle spezie dolci. Un anno in botte e due in barrique.

ABBINAMENTI

Barolo Sorano DOCG Claudio Alario si abbina con bocconcini di cinghiale al ginepro

REGIONE: PIEMONTE

Piemonte

Il Piemonte, seconda regione più estesa d'Italia dopo la Sicilia, è una delle più varie dal punto di vista geografico e climatico. Il principale sistema collinare, il cui paesaggio vitivinicolo è stato di recente insignito della tutela Unesco, è costituito da Langhe, Monferrato e Roero, localizzato nella parte meridionale e orientale della regione. A nord troviamo l'altra grande area collinare, composta da Canavese, Coste della Sesia e Colli Novaresi.

Ci troviamo in una regione a clima generalmente temperato, con estati umide e calde rinfrescate da violenti temporali, autunni nebbiosi e piovosi, inverni mediamente freddi con nevicate abbondanti in collina, e primavere relativamente miti. La combinazione di territorio e clima piemontese si rivela quindi adatta alla coltivazione di alcuni vitigni autoctoni che qui hanno trovato la loro più felice espressione, a cominciare da Nebbiolo e Barbera, che la viticoltura piemontese ha saputo esprimere ai massimi livelli mondiali.

A oggi i grandi vini piemontesi restano i più premiati e ambiti tra i vini italiani all'estero, superando spesso anche gli acclamati toscani. Accanto a vini ormai mitici come Barolo e Barbaresco, il Piemonte offre però molti vini più economici altrettanto validi, come le squisite Barbere d'Asti, Nizza e Alba, e alcuni sorprendenti Dolcetto, oltre a pregiati Nebbiolo coltivati in altre denominazioni. Il valore di un ettaro di Barolo, nelle zone più importanti, supera ormai il milione di euro.

VITIGNO: NEBBIOLO

Nebbiolo

LA PIANTA

Nonostante il Nebbiolo mostri uno spiccato polimorfismo e un'elevata variabilità intravarietale, si possono definire alcuni tratti generali della pianta. Il grappolo a maturità è di taglia media, medio-grande o grande, di forma piramidale, alato, allungato( il rosé è più corto) e piuttosto compatto; l'acino è medio-piccolo, rotondo o ellissoidale, con buccia sottile ma consistente, molto pruinosa e di colore violaceo scuro. Pianta a maturazionelenta, predilige zone con elevate somme termiche e buona luminosità; è la prima vite a germogliare e l'ultima a lasciare cadere le foglie, con la duplice conseguenza di essere molto esposta alle condizioni ambientali ma anche di poter esprimere una personalità più complessa e unica. Matura in epoca decisamente tardiva, ovvero nella seconda metà di ottobre, e talvolta la vendemmia si protrae fino alle prime giornate di novembre.

IL VINO

Impiegato esclusivamente per la vinificazione, il Nebbiolo dà origine ad alcuni dei vini più apprezzati e conosciuti al mondo. Il suo patrimonio cospicuo di zuccheri, acidi e polifenoli fa sì che i vini prodotti con sole uve Nebbiolo siano dotati di grandissima austerità, spessore, carattere. Il colore dei Nebbioli di Langa è rosso granata; il profumo rimanda ai frutti di bosco, alla foglia di tabacco, al cuoio e alle spezie. In bocca sviluppa una rara potenza che i produttori oggi sanno ingentilire con le moderne tecniche di vinificazione e, soprattutto, con l'impiego accorto del legno per la maturazione e l'affinamento.

4 Articoli

Lo scenario suggestivo e celebrato delle Langhe fa da sfondo alla storia e all'attività di questa piccola azienda a carattere familiare fondata nel lontano 1900. Ci troviamo a Diano d'Alba, un piccolo paese rurale, situato su morbide e verdeggianti colline. Da ben tre generazioni la famiglia si dedica con serietà e dedizione alla cura e alla coltivazione della vite e alla vendita dell'uva, ma è solo grazie a Claudio, nel 1988, che si è giunti alla vinificazione e quindi all'imbottigliamento del vino. Le prime annate hanno visto la produzione unicamente il Dolcetto, per proseguire poi col Nebbiolo e la Barbera ed approdare nel 1995 anche al Barolo. I vigneti di proprietà dell'azienda sono situati nei comuni di Diano d'Alba, Serralunga d'Alba e Verduno: hanno un'età che varia fra i 20 e i 50 anni e godono tutti di esposizioni privilegiate. La filosofia dell'azienda è volta alla ricerca di un continuo e costante miglioramento con l'obiettivo di raggiungere una qualità sempre maggiore. In particolare, ad oggi, l'impegno principale è profuso nella realizzazione di una resa bassa in vigneto in modo da garantire al vino una qualità superiore.

Bibenda:Una piccola realtà vitivinicola situata a Diano d’Alba, con vigne sparpagliate tra Serralunga e Verduno, oltre che a Diano. Viticoltori ormai da tre generazioni, gli Alario devono a Claudio la capacità di effettuare una svolta qualitativa importante. Forte del diploma ottenuto all’Istituto Superiore di Agraria e sfruttando l’esperienza acquisita, a fine anni ’80, malgrado la giovane età trova il coraggio necessario ad imprimere il passaggio dell’azienda di famiglia da semplice produttrice di uva ad imbottigliatrice in proprio. Si inizia a fine nel 1988 col produrre il solo Dolcetto, poi si aggiungono il Nebbiolo e la Barbera e infine, nel 1995, il Barolo, prima il Riva Rocca e poi il Sorano. Serietà e passione sono il leitmotiv di questa azienda, che ispira la propria filosofia produttiva al rispetto della materia prima e dei più elevati standard produttivi.

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