Perchè il vino sott'Acqua ?

Le ragioni per far invecchiare il vino sott' acqua sono molteplici e con fondamenti scientifici. Non si tratta esclusivamente di una pratica "chic" utilizzata dalle cantine per differenziare il prodotto e vendere di più in un mercato ormai saturo. Con il ritrovo di bottiglie nei relitti marini molti enologi sono stati stimolati a sperimentare l’effetto del mare sul vino! Questa volta utilizzando il contatto diretto con l'acqua. Nel 2010 sono state ritrovate circa 500 bottiglie di Champagne Veuve Clicquot nel Mar Baltico dopo il naufragio della nave che le trasportava avvenuto circa 170 anni fa. La curiosità di assaggiarne qualche bicchiere è forte.

I fondali marini presentano delle caratteristiche molto favorevoli alla fermentazione di alcuni vini, basti pensare alla particolare pressione, oppure alla temperatura molto bassa che rallenta l'evoluzione biologica dei vini. Altro fattore di fondamentale influenza sono le correnti sottomarine che allo stesso tempo ne aumentano l'evoluzione e possono creare delle influenze per la fermentazione. Molti sono gli esperimenti condotti, Drappier ha lasciato per un anno 660 bottiglie di Champagne Brut Nature nel golfo di S Malò nel 2005. In Slovenia è stato ripetuto un esperimento simile dall'azienda Goriska Brda immergendo delle bottiglie in una sorgente di acqua dolce. A tal proposito è stata costituita un’associazione che studia gli effetti dell'ambiente marino sul vino con a capo Yannick Heude che sostiene " Lo Champagne lasciato sott'acqua prende un colore più scuro perdendo parte dell‘effervescenza, ciò conferma l'ipotesi che ci sia un’accellerazione dell'evoluzione biologica dei vini. Questione da non sottovalutare sono le maree, che modificano i rapporti di pressione nei mari ampiamente studiate dal viticoltore Emmanuel Poirmeur che effettua da anni sperimentazioni sulle immersioni di vino. Ha addirittura depositato un brevetto in merito e prodotto etichette 100% a fermentazione marina sostenendo che i suoi vini "immersi" assumono sapori di limo, limone e sono apparentemente più fruttati. In Italia una delle aziende che mette in atto questa pratica è Bisson vini che utilizza il fondale Ligure per affinare alcuni dei suoi spumanti.

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