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Brunello di Montalcino DOCG Col d'Orcia

Brunello di Montalcino DOCG Col d'Orcia 2015

18,74 € 22,05 € -15%
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La Ciacci Piccolomini d'Aragona si segnala per essere una realtà produttiva davvero all'avanguardia in tutti i campi. Ha anticipato nel comparto vitivinicolo la lotta alla contraffazione del "made in Italy", garantendo l'autenticità dei propri vini attraverso sistemi innovativi. Già nel 2006 è stato adottato uno speciale ologramma anti-falsari sulla capsula delle bottiglie; dal 2007, ivece, è attivo il sistema "Certilogo", che consente al consumatore, attraverso un codice di sicurezza, di acquistare la conferma dell'autenticità della bottiglia, nonché tutta una serie di utilissime informazioni relative al prodotto.

CARATTERISTICHE

Questo Brunello di Montalcino è caratterizzato da un colore rosso rubino con sfumature granate. Al naso si apre con profumi intensi di frutti a bacca rossa maturi, avvolti da una leggera e piacevole sfumatura speziata. In bocca risulta caldo, dalla buona morbidezza e molto equilibrato. Vino di corpo, con tannini moderatamente pronunciati, ha un retrogusto lungo e gradevole.

ABBINAMENTI

Ideale con cacciagione arrosto o in umido e con primi piatti con condimento a base delle stesse carni. Ottimo anche con formaggi stagionati.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SANGIOVESE

Sangiovese

LA PIANTA

La breve descrizione che segue si riferisce a un tipo di Sangiovese che può essere considerato "medio": bisogna tenere presente la forte variabilità intra varietale tra i biotipi che può portare a caratteristiche morfologiche anche sensibilmente differenti. Il grappolo può essere di taglia medio - piccola o medio-grande, di forma cilindrico-piramidale, più o meno compatto e dotato di una o due ali. L'acino è medio o medio-piccolo, subrotondo e talvolta quasi ellissoidale, regolare, con una buccia pruinosa e di colore nero violaceo. Pur considerando le differenti situazioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato, si può dire che il Sangiovese giunge in genere a maturazione nel periodo compreso tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre

IL VINO

È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un Sangiovese, tanta è la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio dà origine a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, ciliegia, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce a invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi "spigoli" e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringenza e capace di durare nel tempo

Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Brunello di Montalcino DOCG
Uve
Sangiovese
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
9DSJZ21O

La storia di Col d'Orcia, fra le più antiche aziende di Montalcino, ha inizio nel 1890, quando la famiglia Franceschi di Firenze acquistò questa tenuta, allora chiamata Fattoria di Sant'Angelo in Colle. Divisa la proprietà nel 1958 fra gli eredi, i fratelli Leopoldo e Stefano, la porzione di Stefano prese il nome di Col d'Orcia e venne ceduta nel 1973 alla famiglia dei conti Marone Cinzano.

  • Anno di fondazione: 1973
  • Proprietà: Francesco Marone Cinzano
  • Enologo: Antonino Tranchida
  • Bottiglie prodotte: 750.000
  • Ettari: 142
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