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Calpazio Greco Bio IGP San Salvatore - Enoteca Telaro
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Calpazio Greco Bio IGP San Salvatore 2020

13,01 € 15,49 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Paestum IGP
  • UveUve:100% Greco
  • ColoreColore:Giallo paglierino con riflessi verdolini.
  • OdoreOdore:All’olfatto offre una spiccata nota di frutta a polpa bianca matura, lime, fiori di campo, salvia, maggiorana, nocciola fresca e decisi rimandi minerali sulfurei
  • SaporeSapore:Al gusto si presenta decisamente sapido e in perfetto equilibrio con la componente alcolica
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Seppie con piselli, Insalata di broccoli
Ordinalo entro 1 ore e 01 minuti per riceverlo tra Martedì 19 ottobre e Mercoledì 20 ottobre

San Salvatore ha una storia piuttosto recente nel campo enologico, tuttavia la passione per il vino di Giuseppe Pagano, combinata al valore di un vocato contesto geografico della regione, dà vita a prodotti di pregio. Vini della tradizione campana sì, e con la presenza di un vitigno internazionale, quella del Pinot Nero. L’apparente facilità con cui la cantina riesce a tirar fuori vini di buona qualità è davvero apprezzabile. Ben dieci i vini presentati quest’anno, con il Fiano Pian di Stio che giocando tra spontaneità varietale e immediata fruibilità riesce a conquistare il podio. Gradevole e ben assortito il resto della produzione.

CARATTERISTICHE

Calpazio Greco Bio IGP San Salvatore, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini. All’olfatto offre una spiccata nota di frutta a polpa bianca matura, lime, fiori di campo, salvia, maggiorana, nocciola fresca e decisi rimandi minerali sulfurei. Al gusto si presenta decisamente sapido e in perfetto equilibrio con la componente alcolica. Matura in acciaio per otto mesi.

ABBINAMENTI

Calpazio Greco Bio IGP San Salvatore, si abbina con seppie con piselli, insalata di broccoli.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: GRECO

Greco

LA PIANTA

Il Greco predilige i terreni gessosi-tufacei derivati dal disfacimento di arenarie della zona di Tufo, ma non disdegna i terreni sciolti di origine vulcanica. Il grappolo è piuttosto piccolo, compatto, di forma cilindrico-conica, abbastanza pruinoso e di forma sferica; ha buccia spessa di colore giallastro ricoperta da punteggiature brunastre. Giunge a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

IL VINO

Il Greco nelle sue terre d'elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. È un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un'acidità volatile elevata e a imbrunire precocemente per l'ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: "Un terroir particolare che restituisce a quest'uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. È come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un'eleganza che non gli è proprio".

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Paestum IGP
Uve
Greco
Colore
Giallo Verdolino
Odore
Fruttato
Sapore
Elegante
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
12 Articoli

L'Azienda Agricola San Salvatore nasce già a metà degli anni '40 a Boscoreale, alle falde del Vesuvio. Grazie alla magnifica terra del Cilento e con i vigneti situati davvero ad un passo dal mare, il terroir del Cilento riesce a infondere in questi vini tutte le caratteristiche di un suolo vulcanico, dunque mineralità e tutti i sentori di macchia mediterranea dovuti alla vicinanza del mare. Un'azienda attenta alle tradizioni e alla sostenibilità ambientale e della sua produzione, rispettando al massimo i vigneti e tutti gli ettari di terra destinati anche all'allevamento di animale e all'agricoltura. Sostenitori di una coltivazione biologica e biodinamica, ma mai intensiva. Un gioiellino di azienda Campana che regala a tutti i consumatori in territorio italiano e non solo, degli ottimi vini da poter degustare

  • Anno di fondazione: 2004
  • Proprietà: Giuseppe Pagano
  • Enologo:Riccardo Cotarella e Alessandro Leoni
  • Bottiglie prodotte: 120.000
  • Ettari: 22,5
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