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Casavecchia Vestini Campagnano - Enoteca Telaro
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Casavecchia Riserva IGT Vestini Campagnano 2014

1 Recensioni
15,50 € 16,31 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Terre del Volturno IGT
  • UveUve:100% Casavecchia
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Fruttato e Speziato 
  • SaporeSapore:Acidità vibrante e carico di minerali 
  • InvecchiamentoInvecchiamento:12 mesi in Barrique 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Secondi di carne
Ordinalo entro 4 ore e 41 minuti per riceverlo tra Martedì 17 settembre e Mercoledì 18 settembre

DESCRIZIONE

Casavecchia Riserva Vestini Campagnano viene prodotto in Campania più precisamente nella provincia di Caserta. Prodotto con uve 100% Casavecchia riesce a trasmettere a chi lo beve tutto il suo carattere esplosivo e potente, caratteristico del vitigno e del terroir in cui viene prodotto, in quanto Riserva affina in barrique almeno un anno e dopo riposa in bottiglia per almeno altri due mesi

CARATTERISTICHE

Morbido e rotondo, il Casavecchia Riserva del 2017 di Vestini irrompe con succose bacche rosse e nere, calde spezie natalizie, liquirizia, selvaggina e minerali affumicati. Mentre Casavecchia solitamente produce un vino che ricorda il Dolcetto o il Frappato, il tempo extra di maturazione della bottiglia di Riserva aggiunge strati di complessità e una soddisfacente leggerezza. L'acidità vibrante sibila il vino attraverso il palato mentre si sviluppa in un crescendo carico di minerali e fruttato; fatto per bere giovane, questo vino offre un sacco di piacere a berlo. Derivato da terreni argillosi, questo Casavecchia Riserva monovarietale fermenta in acciaio e affina in barrique (circa due terzi di nuovo) per un anno prima dell'imbottigliamento.

ABBINAMENTI

Perfetto da abbinare con capretto al sugo, stracotti, ragù di cinghiale, salsicce al sugo, bolliti di manzo, brasati.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: CASAVECCHIA

Casavecchia

LA PIANTA

Il grappolo è grande, di forma cilindrica, con presenza di più di due ali che gli danno un aspetto molto ramificato e quasi piramidale, ma il fatto di essere molto spargolo gli permette di conservare un peso contenuto. Gli acini sono piccoli ed ellittici, con una buccia abbastanza spessa, pruinosa e di colore blu-nero. Giunge a maturazione tra la fine di settembre e la metà di ottobre.

IL VINO

Solo da qualche anno, con l'impegno di produttori appassionati, si è risvegliata l'attenzione sul Casavecchia. In particolare Luigi Moio (responsabile del programma di ricerca sul Casavecchia dell'Università di Portici) ha avviato test di microvinificazione per conoscere meglio una varietà che raramente era stata tenuta in considerazione e vinificata in purezza con le attenzioni necessarie. Da questi studi emerge una certa somiglianza dei prodotti finali con i vini da uve Merlot. Il Casavecchia è ricco di antociani e di tannini morbidi, possiede un buon grado alcolico e acidità bassa, che rendono la fermentazione malolattica una formalità.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Campania
Uve
Casavecchia
Colore
Rosso Rubino
Odore
Speziato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

Recensioni

1 Recensioni

Eccellenza Campana
Un eccellenza come vino rosso campano... ottimo il prezzo
su
Prodotto aggiunto alla lista dei desideri

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