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Castello delle Femmine Terre del Principe - Enoteca Telaro

Castello delle Femmine Terre del Principe 2016

Terre del Principe
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10,67 € 12,70 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Terre del Volturno IGT
  • UveUve:50% Pallagrello Nero, 50% Casavecchia
  • ColoreColore:Rosso Intenso
  • OdoreOdore:Spiccata sensualità olfattiva, fruttato 
  • SaporeSapore:Gusto speziato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Polenta e spuntature 
Ordinalo entro 14 ore e 28 minuti per riceverlo tra Martedì 17 dicembre e Mercoledì 18 dicembre

DESCRIZIONE

Annata di eccezionale qualità, le stagioni si sono susseguite con regolarità con un inverno abbastanza rigido seguito da una primavera dolce e un’estate calda con poche punte torride a fine luglio. Una giusta piovosità ha consentito una regolare riserva d’acqua per le giornate più calde. Le uve hanno raggiunto una perfetta maturazione con grande equilibrio fra accumulo zuccherino, acidità e polifenoli.

CARATTERISTICHE

vino dal colore rubino, luminoso. Al naso presenta profumi di confettura fresca, con una dominanza di lamponi e mirtilli. Al gusto, la freschezza e una buona struttura alcolica si armonizzano in un giusto equilibrio gustativo che rende questo vino adatto ad accompagnare l’intero pasto.

ABBINAMENTI

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REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PALLAGRELLO NERO

Pallagrello Nero

LA PIANTA

Il grappolo è piccolo, cilindrico, senza ali e abbastanza spargolo. L'acino è piccolo, sferico, con buccia spessa di colore blu-nero. Tradizionalmente era allevato a raggiera, ma i vigneti odierni a spalliera sono più razionali. L'epoca di maturazione cade di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre.

IL VINO

Il vino, che già alla corte borbonica era considerato degno di figurare sulle mense reali assieme allo Champagne, non ha preso nulla del suo smalto e del suo eccezionale livello qualitativo. Vinificato in purezza il Pallagrello offre vini ricchi di colore, dagli affascinanti sentori fruttati e speziati e dall'elevata gradazione alcolica, sostenuta da una discreta acidità.

VITIGNO: CASAVECCHIA

Casavecchia

LA PIANTA

Il grappolo è grande, di forma cilindrica, con presenza di più di due ali che gli danno un aspetto molto ramificato e quasi piramidale, ma il fatto di essere molto spargolo gli permette di conservare un peso contenuto. Gli acini sono piccoli ed ellittici, con una buccia abbastanza spessa, pruinosa e di colore blu-nero. Giunge a maturazione tra la fine di settembre e la metà di ottobre.

IL VINO

Solo da qualche anno, con l'impegno di produttori appassionati, si è risvegliata l'attenzione sul Casavecchia. In particolare Luigi Moio (responsabile del programma di ricerca sul Casavecchia dell'Università di Portici) ha avviato test di microvinificazione per conoscere meglio una varietà che raramente era stata tenuta in considerazione e vinificata in purezza con le attenzioni necessarie. Da questi studi emerge una certa somiglianza dei prodotti finali con i vini da uve Merlot. Il Casavecchia è ricco di antociani e di tannini morbidi, possiede un buon grado alcolico e acidità bassa, che rendono la fermentazione malolattica una formalità.

Dettagli del prodotto

Regione
Campania
Uve
Casavecchia
Colore
Rosso Intenso
Sapore
Aromatico
Fresco
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

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