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Cecubo Rosso Villa Matilde - Enoteca Telaro
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Cecubo Rosso DOC Villa Matilde 2018

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21,00 € 25,00 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Falerno del massico DOC
  • UveUve:Primitivo, Piedirosso e antiche varietà autoctone
  • ColoreColore:Rosso rubino
  • OdoreOdore:Note di ribes e mora, macis, seguono tabacco scuro, note vegetali, grafite e spezie scure
  • SaporeSapore:Palato pieno e vivo, con tannini fitti e un bel sostegno acido
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Animelle di vitello alla brace
Ordinalo entro 13 ore e 06 minuti per riceverlo tra Mercoledì 19 maggio e Giovedì 20 maggio

Vino storico già apprezzato dagli antichi romani, prodotto con antiche uve autoctone dei vigneti collinari della tenuta di San Castrese alle falde del vulcano spento di Roccamonfina. Di colore rosso cupo e fitto con inconfondibile profumo di prugne, frutti di bosco, vaniglia e cacao accompagnati da forti note di liquirizia e tabacco e delicati sentori di fichi secchi. Il gusto è pieno, strutturato ed elegante.

CARATTERISTICHE

Uve raccolte e selezionate a mano, pigiate delicatamente. Il mosto ottenuto fermenta insieme alle sue vinacce ad una temperatura di circa 15/26° C, dopodicchè si sviluppa la fermentazione malolattica che si svolge in barriques

ABBINAMENTI

Animelle di vitello alla brace

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Falerno del Massico DOC
Uve
Aglianico
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
3 Articoli

Villa Matilde diventa Villa Matilde Avallone, un'aggiunta che vuole sottolineare il valore di un’impresa che da più di cinquant’anni è ancora orgogliosamente a conduzione familiare, in cui i fratelli Salvatore e Maria Ida rafforzano in una storia unitaria, unica e memorabile, il valore dell’azienda nata da un sogno del papà Salvatore. Altra novità ha interessato il layout delle etichette dell’intera gamma dei vini, che riportano palette cromatiche differenti e diversi temi figurativi. Un’azienda che produce una vasta gamma di vini sensibili alle innovazioni tecnologiche, ma frutto di un profondo rispetto per il patrimonio ampelografico e fatto di vigne che sono testimoni di una cultura rurale antica. Tutta la produzione si attesta su buoni livelli qualitativi e non si può non segnalare la prestazione del Vigna Camarato che ci emoziona per corredo olfattivo e struttura e guida la batteria presentata in degustazione.

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