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Champagne Grand Brut Perrier-Jouët  - Enoteca Telaro

Con la sua combinazione di cinquanta diversi cru, Perrier-Jouët Grand Brut è il simbolo della qualità e della diversità su cui si fonda la tradizione vinicola della Maison. Il suo assemblaggio crea un equilibrio perfetto tra la consistenza dello stile Perrier-Jouët e gli effetti delle condizioni meteorologiche dell'annata. Grazie all'aggiunta del 12-20% di vini di riserva, Perrier-Jouët Grand Brut è caratterizzato dall'eleganza e dalla finezza dello Chardonnay (20%) dei migliori vigneti della Côte des Blancs. La delicatezza della struttura è data dal Pinot Noir (40%) originario principalmente della Montagne de Reims e della Valle della Marna, oltre che dai migliori Cru della regione dell'Aube, come Les Riceys. Al Pinot Meunier (40%) della Valle della Marna sono dovuti, infine, la sua armonia, gli aromi di frutta e la sua rotondità.

CARATTERISTICHE

Champagne Grand Brut Perrier-Jouët, colore giallo paglierino. Al naso iniziali sentori di mirabolano, limone e bergamotto lasciano il posto ai fiori degli alberi da frutto, come il lime e il caprifoglio. Infine si percepiscono accenti di burro, madeleine e zucchero vanigliato. Le tracce persistenti di pompelmo, pesca bianca, pera verde, melo e nocciola tostata completano il gusto. Al palato ampiezza e vivacità trovano il giusto equilibrio, sublimandosi in un sapore di eleganza rotonda e vinosa. Uno champagne fresco e bilanciato, con una lunga persistenza.

ABBINAMENTI

Champagne Grand Brut Perrier-Jouët, si abbina con carpaccio al pesce, carni bianche.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: PINOT NERO

Pinot Nero Il vitigno che in Borgogna ha trovato la sua massima espressione mondiale, in Alto Adige si afferma comunque come miglior Pinot Nero italiano, soprattutto se coltivato nei magnifici vigneti nei dintorni di Egna e Mazzon. I Pinot Nero di queste zone sono giocati sull'immediatezza e la bevibilità, e si distinguono per finezza e buona rotondità; per quanto l'acidità e il tannino non siano elevati, si gode di una discreta complessità, tra piacevoli note di fiori - rosa e violetta - e frutti di bosco - lampone, fragolina, mirtillo e mora.

Provenienza
Francia
Uve
Blend
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Floreale
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bollicina
CHABEL
11 Articoli

La Maison Perrier-Jouët realizza dal 1811 dei vini dallo stile unico, floreale e ricercato. In due secoli si sono succeduti solo 7 Chef de Cave, che hanno preservato il segreto delle cantine della Maison, un prezioso savoir-faire artigianale trasmesso di generazione in generazione.

L'ultimo della dinastia è Hervé Deschamps, divenuto Chef de Cave Perrier-Jouët nel 1993 dopo dieci anni di apprendistato trascorsi a fianco del suo predecessore, durante i quali ha imparato a conoscere tutti i segreti dello stile della Maison e della tonalità floreale che ne costituisce il tratto distintivo.

    • Anno di fondazione: 1811
    • Proprietà: Pernod Ricard
    • Enologo: Hervé Deschamps
    • Bottiglie prodotte: 3.000.000
    • Ettari: 160
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