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Chardonnay Terlan  - Enoteca Telaro
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Chardonnay DOC Terlan 2019

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  • DenominazioneDenominazione:Alto Adige DOC
  • UveUve:Chardonnay in Purezza
  • ColoreColore:Giallo Paglierino chiaro e scintillante
  • OdoreOdore: Il bouquet di questo Chardonnay emana sentori di frutta esotica, con note di banana, mela cotogna, frutto della passione, mango e melone, ma anche aromi di melissa
  • SaporeSapore:Al palato, questo Chardonnay si presenta morbido e armonico, con un leggero aroma di pera, associato a sentori di frutta esotica tropicale. A tutto ciò si aggiunge una lieve nota salata e minerale, che rende questo vino molto morbido, conferendogli un volume assai accattivante
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10/12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Frutti di mare misti con gamberi crudi e scampi, risotto alle verdure, creme a base di ortaggi a radice
Ordinalo entro 10 ore e 05 minuti per riceverlo Lunedì 1 marzo

Il vitigno internazionale Chardonnay è ormai una presenza consolidata nei vigneti di Terlano, e oltre ad arricchire il nostro uvaggio, lo vinifichiamo tutti gli anni anche in purezza, ottenendo vini di spiccata freschezza e con una componente molto interessante di frutti tropicali che li rendono abbinabili a diverse pietanze.

CARATTERISTICHE

Chardonnay DOC Terlan, il suo colore giallo paglierino chiaro e scintillante. Al naso emana sentori di frutta esotica, con note di banana, mela cotogna, frutto della passione, mango e melone, ma anche aromi di melissa. Al palato, questo Chardonnay si presenta morbido e armonico, con un leggero aroma di pera, associato a sentori di frutta esotica tropicale. A tutto ciò si aggiunge una lieve nota salata e minerale, che rende questo vino molto morbido, conferendogli un volume assai accattivante.

ABBINAMENTI

Chardonnay DOC Terlan, si abbina con frutti di mare misti con gamberi crudi e scampi, risotto alle verdure, creme a base di ortaggi a radice (minestra di patate o di sedano), piatti con formaggi non troppo aromatici (per esempio robiola morbida) come i canederli di formaggio o una pasta condita al formaggio. Si abbina anche al branzino in crosta di sale o alla paillard di vitello.

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

VITIGNO: CHARDONNAY

Chardonnay

LA PIANTA

Ha foglia media, rotonda; il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, serrato, scarsamente alato; l'acino è di media grandezza, con buccia mediamente consistente, tenera e di colore giallo dorato. La vigoria è elevata, la produttività regolare e abbondante. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre o in alcune aree collinari addirittura agosto, per la produzione di vini metodo classico come il Franciacorta). Predilige i climi temperato-caldi, i terreni collinari, argillosi e calcarei, gli ambienti ventilati e freschi. È sensibile alle gelate primaverili.

IL VINO

Dallo Chardonnay si ottengono vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l'affinamento in barrique.

Regione
Trentino Alto Adige
Provenienza
Italia
Uve
Chardonnay
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
5 Articoli

Fondata nel 1893, la Cantina di Terlano è una delle cooperative di produttori più all’avanguardia di tutto l’Alto Adige. I suoi 143 soci attuali coltivano 190 ettari di vigneti, pari a una produzione annua totale di 1,5 milioni di bottiglie. Da anni, insieme ai nostri soci abbiamo imboccato con impegno e perseveranza la strada della qualità, quella stessa qualità che ci è valsa fama e riconoscimenti sul mercato vinicolo italiano e internazionale. Ecco perché, pur essendo relativamente piccola, la cantina di Terlano è ormai un’istituzione consolidata nel proprio settore.

Se la regione atesina gode di indiscussa fama e considerazione fra operatori e appassionati, le motivazioni vanno ricercate anche al numero 7 di via Silberleiten a Terlano. La Cantina nel corso dei decenni ha saputo produrre vini di rara precisione stilistica, capaci di affrontare senza paura la prova del tempo e mettendo in risalto quello speciale legame che si instaura fra vitigno, vigneto e uomo. A distanza di oltre un secolo dalla fondazione, rimane la più importante interprete di questa enclave così particolare, dominata dalla roccia e dai minerali, su pendenze a dir poco proibitive. Tanti i vini convincenti, a iniziare dal Terlano Nova Domus che sfrutta l’ottima annata 2015 per regalare intense suggestioni di frutto giallo, con apporti minerali e speziati protagonisti nel sorso energico e raffinato. A oltre dieci anni dalla vendemmia il tempo non sembra essere trascorso per il Pinot Bianco Rarità ’05, mentre Quarz ’16 e Vorberg ’15 sono i consueti campioni di potenza e rigore.

Gambero Rosso

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