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Chianti Riserva Il Priore DOCG Il Colombaio  - Enoteca Telaro
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Chianti Colli Senesi Riserva Il Priore DOCG Il Colombaio 2016

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15,95 € 18,77 € -15%
  • DenominazioneDenominazione: Chianti DOCG
  • UveUve:Sangiovese 94%, Malvasia 4%, Canaiolo 2%
  • ColoreColore:Rosso rubino luminoso
  • OdoreOdore:Con aromi di frutti di bosco e rosa canina, visciola, legni odorosi, erbe aromatiche e bordate di pepe in grani
  • SaporeSapore:Strutturato, al gusto ha bell'incedere tannico che si diluisce assieme a spiccata acidità. Duratura la lunghezza con tocchi di cacao
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Costata di chianina
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Da papà Mario i fratelli Logi hanno imparato tutto ciò che occorre sapere per amare queste terre preziose. È servito poi l’entusiasmo di Alessio, il piccolo dei tre figli con alle spalle studi di enologia, per dare la motivazione a Giampiero e Stefano per migliorare la produzione di casa e fondare l’azienda vera e propria. I 22 ettari di terra dalla composizione molto variegata, garantiscono alla cantina di potersi esprimere su varie declinazioni della nobile Vernaccia, senza banalmente intervenire solo sulle maturazioni e nei contenitori da utilizzare per espletarle, ma giocando con la tavolozza di uve a disposizione. I risultati sono eccellenti e si riflettono in una campionatura sempre verde e altamente territoriale, lo dimostra appieno la Riserva L’Albereta, che sale in zona altissima dei nostri Quattro Grappoli.

CARATTERISTICHE

Chianti Colli Senesi Riserva Il Priore DOCG Il Colombaio ha un colore rosso rubino luminoso. incredibilmente intenso, con aromi di frutti di bosco e rosa canina, visciola, legni odorosi, erbe aromatiche e bordate di pepe in grani. Strutturato, al gusto ha bell'incedere tannico che si diluisce assieme a spiccata acidità. Duratura la lunghezza con tocchi di cacao. 24 mesi in barrique.

ABBINAMENTI

Chianti Colli Senesi Riserva Il Priore DOCG Il Colombaio abbinata a: Costata di chianina

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SANGIOVESE

Sangiovese

LA PIANTA

La breve descrizione che segue si riferisce a un tipo di Sangiovese che può essere considerato "medio": bisogna tenere presente la forte variabilità intra varietale tra i biotipi che può portare a caratteristiche morfologiche anche sensibilmente differenti. Il grappolo può essere di taglia medio - piccola o medio-grande, di forma cilindrico-piramidale, più o meno compatto e dotato di una o due ali. L'acino è medio o medio-piccolo, subrotondo e talvolta quasi ellissoidale, regolare, con una buccia pruinosa e di colore nero violaceo. Pur considerando le differenti situazioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato, si può dire che il Sangiovese giunge in genere a maturazione nel periodo compreso tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre

IL VINO

È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un Sangiovese, tanta è la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio dà origine a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, ciliegia, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce a invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi "spigoli" e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringenza e capace di durare nel tempo

Regione
Toscana
Denominazione
Chianti Classico DOCG
Uve
Sangiovese
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
3 Articoli

Da papà Mario i fratelli Logi hanno imparato tutto ciò che occorre sapere per amare queste terre preziose. È servito poi l’entusiasmo di Alessio, il piccolo dei tre figli con alle spalle studi di enologia, per dare la motivazione a Giampiero e Stefano per migliorare la produzione di casa e fondare l’azienda vera e propria. I 22 ettari di terra dalla composizione molto variegata, garantiscono alla cantina di potersi esprimere su varie declinazioni della nobile Vernaccia, senza banalmente intervenire solo sulle maturazioni e nei contenitori da utilizzare per espletarle, ma giocando con la tavolozza di uve a disposizione. I risultati sono eccellenti e si riflettono in una campionatura sempre verde e altamente territoriale, lo dimostra appieno la Riserva L’Albereta, che sale in zona altissima dei nostri Quattro Grappoli.

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