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Coda di Volpe DOC Fattoria La Rivolta - Enoteca Telaro
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Coda di Volpe DOC Fattoria La Rivolta 2019

9,30 € 11,07 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Sannio DOC
  • UveUve:Coda di volpe in Purezza
  • ColoreColore:Paglierino brillante.
  • OdoreOdore:Un sottile e intenso filo minerale sostiene profumi di mela renetta, kiwi, nocciola, timo, maggiornana, coriandolo, anice e rilievi floreali.
  • SaporeSapore:Sorso scorrevole, distinto da vena sapida e sorretto da vivace freschezza. Vinificazione e maturazione in acciaio.
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Spiedini di mazzancolle al lime, Lasagne vegetariane
Ordinalo entro 16 ore e 00 minuti per riceverlo tra Martedì 2 marzo e Mercoledì 3 marzo

I terreni aziendali sono tutti collinari e di natura calcareo-argillosa. Sono circa 31 gli ettari coltivati a vigneto. Dal 1997 sono coltivati con metodologie biologiche e dalla vendemmia 2001 tutte le uve prodotte in azienda sono certificate biologiche dall’ICEA, organismo di controllo autorizzato. Seguendo un preciso e graduale programma dal 1998 ad oggi si è proceduto al reimpianto di circa l’80% del vigneto. Le uve sono tutte appartenenti alla doc Taburno o Sannio. Il nuovo vigneto è stato piantato tutto a spalliera con sistemi di potatura a guyot o cordone speronato. Le uve raccolte in azienda sono, a bacca bianca, falanghina, coda di volpe, fiano e greco; a bacca rossa sono aglianico e piedirosso.

CARATTERISTICHE

Colore:Giallo paglierino luminoso OdoreOdore:Olfatto godurioso e accattivante di mimosa, papaia, litchi e nocciola; intensi tratti vegetali SaporeSapore:Corposo e gustoso, di grande soddisfazione anche in persistenza

ABBINAMENTI

Involtini di pesce spada ma anche una zuppetta di asparagi e funghi chiodini

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Regione
Campania
Denominazione
Beneventano IGP
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
11 Articoli

L'azienda della famiglia Cotroneo si trova a Torrecuso, piccolo borgo della provincia di Benevento collocato ai piedi del monte Taburno. Qui tutti i componenti del nucleo familiare lavorano circa 29 ettari vitati, condotti in biologico e dedicati alle principali varietà del Sannio. La cantina presenta macchinari all'avanguardia e un'ampia sala destinata all'affinamento di vini suddivisi in 11 etichette dalla marcata riconoscibilità aziendale. A vini freschi e diretti si affiancano grandi riserve come Terre di Rivolta e Sogno di Rivolta, il primo da uve aglianico, il secondo blend di falanghina, fiano e greco. Vasta la gamma di etichette dell’azienda presentata quest’anno. La Falanghina del Sannio Taburno ’17 ha sensazioni di frutta esotica, ananas, papaia, profilo floreale e tocchi minerali. Brillante la versione del Simbiosi ’16 che approda alle nostre finali. Si apre dapprima su sensazioni di frutta, amarena e prugna, per poi chiudere su note di spezie orientali. Corredo tannico imponente e un finale piacevolmente affumicato.

Gambero Rosso

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