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Coda di Volpe Irpinia DOC Vadiaperti...
Coda di Volpe Irpinia DOC Vadiaperti...

Coda di Volpe Irpinia DOC Vadiaperti 2018

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  • DenominazioneDenominazione: Irpinia DOC
  • UveUve:100% Coda di Volpe
  • ColoreColore:Giallo Dorato
  • OdoreOdore: Sfumature di Limone e Mandarino, note fruttate di mela, pera e pesca
  • SaporeSapore:Pieno e avvolgente, caldo e ricco di estratto, con adeguato asse freschezza/sapidita. Lungo il finale di arancia amara 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Spaghetti con moscardini e vongole
Ordinalo entro 12 ore e 46 minuti per riceverlo tra Giovedì 16 luglio e Venerdì 17 luglio

Coda di Volpe Vadiaperti è un vino bianco Irpino molto morbido con una piacevolezza al palato che solo questo vino campano offre, è senza dubbio uno dei vitigni più diffusi in Campania, molte volte viene utilizzato come taglio per altri vini tipo Falanghina, Greco, Fiano, in questo caso Vadiaperti lo propone in purezza con ottimi risultati.

CARATTERISTICHE

Giallo dorato e olfatto complesso e molto fine: susina gocciadoro, papaia, pesca noce, albicocca ed erbe fini. Pieno e avvolgente, caldo e ricco di estratto, adeguato asse freschezza/sapidità. lungo il finale di arancia amara. Fa solo acciaio

ABBINAMENTI

Da provare assolutamente con un piatto della cucina Campana: spaghetti con moscardini e vongole

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

Coda di volpe bianca

LA PIANTA

Il grappolo ha compattezza variabile, ma è sempre abbastanza grande e allungato; munito di due o più ali piccole, ha forma piramidale nella parte basale e conico-cilindrica nella parte apicale, con la classica punta ricurva. Gli acini sono piccoli, leggermente ellittici e hanno colore verde giallastro che tende a dorate a piena maturazione. La raccolta delle uve di solito si svolge durante la prima decade di ottobre

IL VINO

Il Coda di Volpe in purezza dà un vino di corpo medio, dorato, tenue nei profumi, ricco di alcol ma carente di acidità, invecchia rapidamente assumendo un caratteristico sapore amarognolo. Si tratta, quindi, di un vitigno che predilige gli assemblaggi

Regione
Campania
Denominazione
Ischia DOC
Uve
Coda di Volpe
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

Il vino si fa in vigna! Lo asserisce fermamente Raffaele Troisi, figlio d’arte, che dopo la scomparsa del papà Antonio, tra i primi conferitori di Montefredane a mettersi in proprio per vinificare e imbottigliare, continua a valorizzare i concetti di tipicità varietale delle uve e dei vini irpini. È così che il lavoro si focalizza sulla coda di volpe e in particolare sulla selezione Torama, un vitigno non più visto come uva da taglio, ma capace di dare un vino energico e di acidità vibrante. Aiperti e Tornante sono rispettivamente Fiano di Avellino e Greco di Tufo, vini da leggere nel bicchiere dopo qualche anno. Raffaele Troisi continua a darci dei bianchi davvero interessanti dapprima poco leggibili, ma successivamente sorprendenti. A cominciare dall’ottimo Greco di Tufo Tornante ’17, dai sentori di fiori di sambuco e anice e sfumature muschiate. La bocca ha tessitura sapida e sensazioni delicatamente lattiche in evoluzione. Continua a piacerci anche l’Irpinia Coda di Volpe ’17 che Raffaele ha cominciato a produrre nel lontano ’93. Naso tipico e varietale, bocca consistente.

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