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Montecucco Colle Massari - Enoteca Telaro

Colle Massari Montecucco Rosso Riserva 2016

13,17 € 15,49 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Montecucco Riserva DOC
  • UveUve:80% Sangiovese, 10% Ciliegiolo, 10% Cabernet Sauvignon
  • ColoreColore:Rosso Rubino intenso
  • OdoreOdore:Si apprezzano note di legno di cedro e raffinate spezie con sentori di fragola, amarena e leggero ribes nero
  • SaporeSapore:I tannini sono presenti e perfettamente accompagnati dalla struttura robusta. Retrogusto fresco e terroso
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16/17° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Pasta, carni alla griglia, bistecca, agnello, piatti a base di funghi, selvaggina di penna, bistecca alla fiorentina
Ordinalo entro 1 ore e 11 minuti per riceverlo tra Martedì 19 ottobre e Mercoledì 20 ottobre

Un vino biologico proveniente da vigneti situati a circa 300 metri sul livello del mare, con orientamento solare e composizione del suolo diversi. Suoli di arenaria alternati a suoli di marna, terreni ferrosi e argillosi calcarei e depositi di ghiaia. Alcune delle uve provengono da vecchi vigneti. La fermentazione del mosto dura circa 25-39 giorni in cisterne di acciaio inossidabile a temperatura controllata (27-30°C). Anche la fermentazione malolattica avviene nelle cisterne di acciaio. La metà del vino invecchia poi per ulteriori 18 mesi in barrique e botti di rovere, 50% delle quali nuove e il restante 50% di secondo o terzo passaggio. Raggiunge il suo pieno aroma dopo l'affinamento in bottiglia per 12 mesi.

CARATTERISTICHE

Colle Massari Montecucco Rosso Riserva ha un'aroma fruttato è pieno di carisma e bilanciato. Sembra quasi come addentare un frutto intero. Si apprezzano note di legno di cedro e raffinate spezie con sentori di fragola, amarena e leggero ribes nero. Nonostante la sua complessità aromatica, è molto raffinato ed elegante, a dimostrazione della sua alta qualità. I tannini sono presenti e perfettamente accompagnati dalla struttura robusta. Retrogusto fresco e terroso. È un vino che racconta delle storie e vuole essere ascoltato. Un must-have per gli intenditori oltre che un investimento sicuro per chi cerca un vino di qualità.

ABBINAMENTI

Colle Massari Montecucco Rosso Riserva con Pasta, carni alla griglia, bistecca, agnello, piatti a base di funghi, selvaggina di penna, bistecca alla fiorentina

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SANGIOVESE

Sangiovese

LA PIANTA

La breve descrizione che segue si riferisce a un tipo di Sangiovese che può essere considerato "medio": bisogna tenere presente la forte variabilità intra varietale tra i biotipi che può portare a caratteristiche morfologiche anche sensibilmente differenti. Il grappolo può essere di taglia medio - piccola o medio-grande, di forma cilindrico-piramidale, più o meno compatto e dotato di una o due ali. L'acino è medio o medio-piccolo, subrotondo e talvolta quasi ellissoidale, regolare, con una buccia pruinosa e di colore nero violaceo. Pur considerando le differenti situazioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato, si può dire che il Sangiovese giunge in genere a maturazione nel periodo compreso tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre

IL VINO

È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un Sangiovese, tanta è la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio dà origine a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, ciliegia, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce a invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi "spigoli" e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringenza e capace di durare nel tempo

Regione
Toscana
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
23 Articoli

Il romano Claudio Tipa è ormai una star del mondo del vino toscano. La sua avventura enologica è partita nel 1998 dall'azienda Collemassari, passando per la celebre bolgherese Grattamacco e approdando oggi alla perla ilcinese Poggio di Sotto. La proprietà maremmana è ubicata a Cingiano tra le località più importanti della Doc Montecucco, in una posizione unica, dove il profumo del mare si fonde all'aria fresca che proviene dall'Amiata e mille ettari di bosco circondano la proprietà posta in altura a 320 metri slm. Attraverso la valle da Collemassari si può scrutare Montalcino il cui terroir non è poi così diverso da quello che ricade nella futura Docg del grossetano, un angolo di paradiso vitivinicolo che si sta imponendo nel mondo del buon bere. Il Sangiovese Lombrone Riserva è ormai un classico della denominazione, e in versione 2009 premia gli sforzi aziendali con profumi terragni ben fusi ed una bocca equilibrata al micron, ma ciò che più impressiona è la capacità dello staff aziendale di riuscire a valorizzare un tantino "fuori zona" il vitigno Vermentino, l'Irisse infatti è in forma smagliante. 

  • Anno di fondazione: 198
  • Proprietà: Maria Iris e Claudio Tipa
  • Enologo: Maurizio Castelli
  • Bottiglie prodotte: 200.000
  • Ettari: 80
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