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Conclave Falerno Papa
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Conclave Falerno Papa

Conclave Falerno del Massico Rosso DOP Papa 2017

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11,16 € 13,61 € -18%
  • DenominazioneDenominazione:Falerno del Massico DOP
  • UveUve:100% Primitivo
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Fruttato
  • SaporeSapore:morbido e rotondo
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Arrosti, ragù.
Ordinalo entro 5 ore e 17 minuti per riceverlo tra Giovedì 24 settembre e Venerdì 25 settembre

Il Falerno del Massico Rosso Conclave DOP Papa viene da uve surmature, vendemmiate agli inizi settembre che, una volta selezionate, fermentano per 18 giorni in acciaio a temperatura controllata. Successivamente il vino affina 12 mesi in acciaio e 3 - 5 mesi in barrique di rovere. Vini del Sole, di potenza, strutturati, alcolici, ma sempre e comunque segnati da una chiusura amara e rinfrescante che è indispensabile per sostenere la beva.

CARATTERISTICHE

Dal colore rubino intenso, offre profumi di frutti a bacca rossa maturi assieme a note tostate e speziate. Bocca morbida e rotonda con i tannini densi e sostenuta dalla buona acidità tipica del territorio.

ABBINAMENTI

Ottimamente abbinabile ai grandi piatti della tradizione napoletana come il ragù. Da provare con gli arrosti.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Falerno del Massico DOP
Uve
Primitivo
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
SGQW4J4N

L'azienda conta circa cinque ettari e mezzo in proprietà, entrati tutti completamente in produzione proprio con la vendemmia 2013. Il nucleo storico contra tre ettari e mezzo di vigne anche sopra gli ottanta anni, tanto è vero che con la vendemmia 2009 il Falerno del Massico Primitivo Campantuono è annoverato tra i vini ottenuti da ceppi classificati come Vigne Storiche dai tecnici dell'Osservatorio dell'Appennino Meridionale, che ha come fulcro scientifico e sede l'Università degli Studi di Salerno, e dell'Assessorato Agricoltura della Regione Campania. In particolare in un vigneto di circa 1,20 ettari dei Papa sito in località Pietrasbirri, a circa 120 metri di altitudini sul livello del mare, si è individuato un ceppo monumentale di circa centocinquanta anni; nello stesso vigneto sono stati individuati e catalogati dieci filari di viti di età sicuramente superiore agli ottantacinque anni, il cui frutto spesso è dedicato al Passito Festignano nelle annate ritenute eccezionali per la sua produzione; il resto della vigna di più recente impianto arriva a quindici anni. Salendo in quota, lo scenario arboreo cambia, arrivando al Conclave, attraversando una parte di proprietà in cui si dà spazio alla coltivazione arboricola, con pescheti, albicoccheti, e oliveti; un tempo una delle attività agricole di famiglia era proprio l'olivicoltura, attività bruscamente interrotta da un incendio negli anni Settanta. Continuando a salire si arriva in località Campantuono e poi ancora più alto si incontra l'ultimo vigneto in località Santa Maria in Boccadoro, sito così chiamato per la presenza dei ruderi di una S.Maria a Boccadoro. Ricchi e originali i vini presentati in questa edizione, espressione di complessità fruttate e aromatiche cui spesso si può arrivare solo vinificando vitigni come il Primitivo.

Gennaro Papa è uno degli esponenti virtuosi del Falerno da uve primitivo. Due le etichette offerte: Campantuono, primo vino dell’azienda, e il Conclave nato nel 2009. Quest’ultimo nella versione 2016 ricorda l’arancia sanguinella e sensazioni di grafite per una beva polposa e invitante.

Gambero Rosso 

  • Anno di fondazione: 1988
  • Proprietà: Gennario e Antonio Papa
  • Enologo:Maurilio Chioccia
  • Bottiglie prodotte: 18.000
  • Ettari: 6
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