Costa del Vento Vigneti Massa 2015

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35,00 €
  • UveUve:Timorasso
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:12 - 14° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Cruditè, piatti di pesce.
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DESCRIZIONE

Attualmente, gli ettari vitati su cui l’azienda vitivinicola può contare sono circa ventisette, e tra i filari oltre al timorasso sono allevate anche piante di barbera, freisa, croatina e moscato. Lo scenario è quello di Monleale, in provincia di Alessandria: è qui dove disposti come fossero un anfiteatro naturale a ridosso della piazza del paese, si trovano i vigneti di proprietà aziendale, da cui prendono vita tutte le etichette della cantina. Dal “Costa del Vento” al “Montecitorio”, dal “Derthona” al “Monleale”, passando per i vini rossi, sono tutte bottiglie, quelle frutto della mente geniale di Walter Massa, che nascono dalla più profonda valorizzazione di quella che è la natura di un territorio che, senza lo stesso Walter Massa, sarebbe stato altrimenti poco conosciuto e abbandonato alla sua sorte.

CARATTERISTICHE

Giallo paglierino con riflessi dorati, si presenta ricco di profumi floreali miscelati con note di pera verde ed erbe. Al palato è opulento, ben corposo, bilanciato da acidità grintosa e spezie nel finale.

ABBINAMENTI

Consigliato con cruditè o primi piatti di pesce.

REGIONE: PIEMONTE

Piemonte

Il Piemonte, seconda regione più estesa d'Italia dopo la Sicilia, è una delle più varie dal punto di vista geografico e climatico. Il principale sistema collinare, il cui paesaggio vitivinicolo è stato di recente insignito della tutela Unesco, è costituito da Langhe, Monferrato e Roero, localizzato nella parte meridionale e orientale della regione. A nord troviamo l'altra grande area collinare, composta da Canavese, Coste della Sesia e Colli Novaresi.

Ci troviamo in una regione a clima generalmente temperato, con estati umide e calde rinfrescate da violenti temporali, autunni nebbiosi e piovosi, inverni mediamente freddi con nevicate abbondanti in collina, e primavere relativamente miti. La combinazione di territorio e clima piemontese si rivela quindi adatta alla coltivazione di alcuni vitigni autoctoni che qui hanno trovato la loro più felice espressione, a cominciare da Nebbiolo e Barbera, che la viticoltura piemontese ha saputo esprimere ai massimi livelli mondiali.

A oggi i grandi vini piemontesi restano i più premiati e ambiti tra i vini italiani all'estero, superando spesso anche gli acclamati toscani. Accanto a vini ormai mitici come Barolo e Barbaresco, il Piemonte offre però molti vini più economici altrettanto validi, come le squisite Barbere d'Asti, Nizza e Alba, e alcuni sorprendenti Dolcetto, oltre a pregiati Nebbiolo coltivati in altre denominazioni. Il valore di un ettaro di Barolo, nelle zone più importanti, supera ormai il milione di euro.

VITIGNO: TIMORASSO

Timorasso

LA PIANTA

Il grappolo è medio-grande, conico, piramidale, quasi sempre alato e compatto. L'acino è grande, sferoidale, con buccia pruinosa verde giallastra. Per la sua maturazione precoce si adatta bene alle zone più elevate.

IL VINO

Da un passato come uva da mensa a un presente esclusivamente come uva da vino, la storia del timorasso ha attraversato molte vicende e alterne fortune. Oggi abbiamo modo di assggiare o bere ottimi Timorasso in purezza, realizzati da produttori caparbi e lungimiranti. Il vino ha colore giallo paglierino intenso, sentori caratteristici di mandorla e noccciola, alcolicità media, gusto pieno e asciutto con richiami minerali e di pietra focaia. Ha dato prova di poter reggere a un discreto invecchiamento

Dettagli del prodotto

Tipologia
Bianco
Regione
Piemonte
Provenienza
Italia
Uve
Timorasso
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl
COSTA

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