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Costa Toscana Bianco IGT "Gorgona" Frescobaldi - Enoteca Telaro

Costa Toscana Bianco IGT "Gorgona" Frescobaldi 2019

62,59 € 74,51 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Costa Toscana IGT 
  • UveUve:Vermentino in purezza
  • ColoreColore:Giallo paglierino con riflessi dorati
  • OdoreOdore:Note di timo, rosmarino e salvia, su fondo minerale
  • SaporeSapore:Gusto minerale, fresco, aromatico, che ricorda frutta matura, buona persistenza ed eleganza
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.0% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Piatti a base di pesce, crostacei, totani ripieni
Ordinalo ora riceverlo tra Martedì 13 e Mercoledì 14 aprile

Le loro cantine possono essere viste come fucine di “prototipi” stilistici che hanno sempre anticipato il gusto dei mercati, e così dagli oltre 900 ettari di vigneti dislocati in posizioni invidiabili della miglior Toscana vitivinicola (Chianti Rufina, Montalcino, Pomino, Colli Fiorentini e Maremma), a cui si vanno a sommare quelli della prestigiosa zona di Bolgheri, vengono sfornate più di sette milioni di bottiglie desideratissime in tutto il mondo. Vini di territorio e alla moda al contempo, frutto di tecnica enologica sopraffina, grande cura per l’ambiente e marketing illuminato, ingredienti fondamentali per un successo senza eguali.

CARATTERISTICHE

Costa Toscana Bianco IGT "Gorgona" Frescobaldi, il suo colore ègiallo paglierino con riflessi dorati. All'olfatto note di timo, rosmarino e salvia, su fondo minerale. Al palato minerale, fresco, aromatico, che ricorda frutta matura, buona persistenza ed eleganza.

ABBINAMENTI

Costa Toscana Bianco IGT "Gorgona" Frescobaldi, si abbina con piatti a base di pesce, crostacei, totani ripieni.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: VERMENTINO

Vermentino

LA PIANTA

Si distinguono due tipi di Vermentino, quello a grappolo serrato e quello spargolo, detto anche "sciolto": il primo è medio-grosso, piramidale e dotato di due ali; il secondo è medio, generalmente cilindrico e allungato. Di conseguenza presentano anche due tipologie di acini: il Vermentino serrato, ha l'acino medio-grosso, sferoide e talvolta leggermente allungato, mentre quello spargolo ha un acino un po' più piccolo, sferoidale e con una colorazione giallo ambrata più estesa. L'epoca di maturazione è simile e si colloca di solito attorno alla seconda terza decade di settembre.

IL VINO

Negli anni Sessanta e Settanta il Vermentino era in gran parte utilizzato come uva da tavola e non per la vinificazione. Le versioni tradizionali danno solitamente un vino dal bouquet ampio ed elegante, dove si intrecciano leggere note di frutta fresca, di agrumi e di fiori bianchi o di campo. Al gusto risulta pieno ed equilibrato, sostenuto in genere da buona acidità e da una fine sapidità. Si apprezza da giovane ma è capace di evolvere positivamente nel medio periodo.

Regione
Toscana
Uve
Vermentino
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Speziato
Sapore
Elegante
Morbido
6 Articoli

La storia della famiglia Frescobaldi inizia più di mille anni fa ed è intimamente legata alla storia della Toscana. Nel culmine della Firenze medievale, i Frescobaldi estendono la loro influenza come banchieri, guadagnandosi il titolo di tesorieri della corona inglese. Poco più tardi, col fiorire del Rinascimento, divennero mecenati di importanti opere a Firenze, come la costruzione del ponte Santa Trinita e la basilica di Santo Spirito. Il loro Brunello di Montalcino nasce da una rigorosissima selezione di sole uve Sangiovese nel vigneto, dove si rispettano scrupolosamente tutte le caratteristiche necessarie ad esaltare questa antico vitigno: l’altitudine ideale, i suoli drenanti e l’esposizione a sud-ovest. E’ un vino di grande struttura, elegante, equilibrato, con profumi intensi e grande finezza.

  • Anno di fondazione: 1300
  • Proprietà: Famiglia Frescobaldi
  • Enologo: Nicolò D'Afflitto
  • Bottiglie prodotte: N.D:
  • Ettari: 1200
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