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Cuvée della Posta 36 mesi Corte dei Roberto - Enoteca Telaro

Cuvée della Posta Spumante Metodo Classico 36 mesi Corte dei Roberto

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  • DenominazioneDenominazione:Irpinia
  • UveUve:50% Fiano, Piedirosso 40% e Greco 10%
  • ColoreColore:Giallo paglierino alla vista segnato da un fine perlage
  • OdoreOdore:Regala al naso intense sensazioni di fiori bianchi e zenzero, di agrumi e pesca, su uno sfondo fragrante e minerale
  • SaporeSapore:Assaggio segnato da una viva freschezza che si esalta grazie alla bolla cremosa. Finale sapido
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12,5vol %
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi di pesce, secondi di pesce
Ordinalo ora per riceverlo tra Martedì 18 e Mercoledì 19 maggio

Corte dei Roberto è una giovane cantina di Greci (AV) nata nel 2013. Un’azienda vivace in cui la tradizione si fonde all’innovazione, come l’unione di due individui differenti, così il passato si lega al futuro, generando una nuova sincronia tra le due dimensioni tanto distanti che si avvicinano e si fondono armoniosamente in un unico corpo, crescendo e convivendo nello stesso luogo. I giovani cugini Roberto con occhi prensili e curiosi, sono radicati nella verde Irpinia, e mentre da un lato mantengono vive le loro origini, proponendo i vitigni autoctoni, dall’altro, attraverso l’idea, il percorso, la sperimentazione e la sfida, cercano di estrapolare un colore, un profumo, un sapore, una sensazione che si materializzi sotto forma di vino. Le tradizioni vengono rielaborate secondo una moderna concezione, in cui la memoria e la rivoluzione vengono traslate in un percorso evolutivo e innovativo ricco di energia, di equilibri e di impulsi. Il rispetto per il territorio, la cura dei vigneti, l’attenzione ai dettagli e la scelta manuale dei grappoli sono l’essenza inscindibile della filosofia aziendale.

CARATTERISTICHE

Cuvée della Posta Spumante Metodo Classico 36 mesi Corte dei Roberto, di colore giallo paglierino alla vista segnato da un fine perlage. Regala al naso intense sensazioni di fiori bianchi e zenzero, di agrumi e pesca, su uno sfondo fragrante e minerale. Assaggio segnato da una viva freschezza che si esalta grazie alla bolla cremosa. Finale sapido.

ABBINAMENTI

Cuvée della Posta Spumante Metodo Classico 36 mesi Corte dei Roberto, primi a base di pesce, secondi di pesce.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Uve
Fiano
Greco
Piedirosso
Odore
Fruttato
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
5 Articoli
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