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Dubl Rosè Brut Metodo Classico Feudi di San Gregorio - Enoteca Telaro

Dubl Rosè Brut Metodo Classico Feudi di San Gregorio

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  • DenominazioneDenominazione:Vino Spumante di Qualità VSQ
  • UveUve:Aglianico 100%
  • ColoreColore:Rosa tenue con tonalità brillanti
  • OdoreOdore:Sprigiona l'intensità dell'uva Aglianico aperto e piacevole
  • SaporeSapore:Note di soia e frutti maturi, senza perdere eleganza e persistenza
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5 vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:6 - 8° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Preparazione a base di pesce anche con pizza, torte e formaggi freschi
Ordinalo entro 15 ore e 31 minuti per riceverlo tra Martedì 20 aprile e Mercoledì 21 aprile

Il progetto DUBL nasce nel 2004 dalla consapevolezza della grande ricchezza dei vitigni autoctoni della terra irpina, e dal desiderio di offrire loro nuovi orizzonti, utilizzando la tecnica della spumantizzazione in bottiglia: il cosiddetto Metodo Classico o Champenoise. Una tecnica a lungo sperimentata, che ha permesso di valorizzare le uve Greco, Aglianico e Falanghina, in modo che ciascuna di esse potesse esprimere tutto il suo potenziale. È così che Feudi di San Gregorio ha cercato un consulente che non solo fosse padrone della tecnica, ma che sapesse utilizzarla per trasferire al vino tutte le qualità del vitigno e del territorio. Lo ha trovato in Anselme Selosse, piccolo produttore di Avize nella regione dello Champagne, celebrato per i suoi vini e per la sua attenzione alla specificità dei vitigni e dei vigneti. Un incontro che ha segnato l’inizio di un percorso, che ha reso oggi DUBL la sintesi perfetta della tecnica di lavorazione e dell’unicità del territorio campano. Un piacere che diventa…doppio ad ogni sorso. Nell’aprile 2016, viene presentato DUBL ESSE, Dosaggio Zero in tiratura limitata. ESSE come Selezione, perchè racchiude solo il meglio delle uve dei nostri vigneti di Greco e ne esprime a pieno il potenziale, con un affinamento minimo sui lieviti di 36 mesi. Il packaging, ideato dal grande designer Fabio Novembre, è una straordinaria espressione di design contemporaneo.

CARATTERISTICHE

Dubl Rosè Brut Metodo Classico Feudi di San Gregorio, colore rosa tenue con tonalità brillante. Sprigiona l'intensità dell'uva Aglianico. Al palato esprime note che evocano zenzero e radici.

ABBINAMENTI

Dubl Rosè Brut Metodo Classico Feudi di San Gregorio,si abbina con preparazione a base di pesce anche con pizza, torte rustiche,formaggi freschi.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Campania
Uve
Aglianico
Colore
Rosato
Odore
Fruttato
Sapore
Vellutato
Gradazione (% vol.)
12.5
EAN13
4 Articoli

Il progetto DUBL nasce nel 2004 dalla consapevolezza della grande ricchezza dei vitigni autoctoni della terra irpina, e dal desiderio di offrire loro nuovi orizzonti, utilizzando la tecnica della spumantizzazione in bottiglia: il cosiddetto Metodo Classico o Champenoise. Una tecnica a lungo sperimentata, che ha permesso di valorizzare le uve Greco, Aglianico e Falanghina, in modo che ciascuna di esse potesse esprimere tutto il suo potenziale. È così che Feudi di San Gregorio ha cercato un consulente che non solo fosse padrone della tecnica, ma che sapesse utilizzarla per trasferire al vino tutte le qualità del vitigno e del territorio. Lo ha trovato in Anselme Selosse, piccolo produttore di Avize nella regione dello Champagne, celebrato per i suoi vini e per la sua attenzione alla specificità dei vitigni e dei vigneti. Un incontro che ha segnato l’inizio di un percorso, che ha reso oggi DUBL la sintesi perfetta della tecnica di lavorazione e dell’unicità del territorio campano. Un piacere che diventa…doppio ad ogni sorso. Nell’aprile 2016, viene presentato DUBL ESSE, Dosaggio Zero in tiratura limitata. ESSE come Selezione, perchè racchiude solo il meglio delle uve dei nostri vigneti di Greco e ne esprime a pieno il potenziale, con un affinamento minimo sui lieviti di 36 mesi. Il packaging, ideato dal grande designer Fabio Novembre, è una straordinaria espressione di design contemporaneo.

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