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Edizione 16 Cinque Autoctoni Collection Limited Release Fantini Farnese
Edizione 16 Cinque Autoctoni Collection Limited Release Fantini Farnese
Edizione 16 Cinque Autoctoni Collection Limited Release Fantini Farnese
Edizione 16 Cinque Autoctoni Collection Limited Release Fantini Farnese

Edizione 16 Cinque Autoctoni Collection Limited Release Fantini Farnese

28,20 € 35,25 € -20%
  • UveUve:33% Montepulciano, 30% Primitivo, 25% Sangiovese, 7% Negroamaro, 5% Malvasia Nera
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Fruttato con note di more e ciliegie
  • SaporeSapore:Buon equilibrio tra calore e morbidezza, tannino vellutato e finale persistente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carni rosse, selvaggina, sughi robusti, formaggi stagionati.

DESCRIZIONE

I pregiati vini Fantini Farnese vengono elaborati con le uve coltivate nella valle del Farneto, zona riconosciuta internazionalmente per la propria tradizione enologica. Una volta vendemmiate le uve vengono processate nelle cantine che si trovano all’interno dell’impareggiabile scenario del Castello Caldora, situato nel territorio del comune di Ortona. In questi stessi luoghi i vini Fantini Farnese vengono affinati ed invecchiati fino ad essere pronti per la loro distribuzione nei migliori mercati del mondo.

CARATTERISTICHE

Il calice si colora di un cupo ma luminoso rubino, i profumi sono di ottimo impatto, con un'intensa carica fruttata di mora e ciliegia, arricchita da note di erbe aromatiche, cannella, chiodi di garofano, cacao, liquirizia e un intrigante tocco minerale. All'assaggio mostra struttura rilevante, ben equilibrata tra il caldo abbraccio dettato dalla dotazione alcolica e adeguata freschezza; il tannino è morbido e la persistenza assai tenace.

ABBINAMENTI

Perfetto su formaggi stagionati. Ottimo con carni rosse, selvaggina, sughi robusti.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Uve
Blend
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
EDIFAR

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