Emilio Primo Bianco Terre del Marchesato 2016

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8,61 €
  • DenominazioneDenominazione: Toscana Bianco IGT
  • UveUve:100% Vermentino
  • ColoreColore:Giallo Paglierino
  • OdoreOdore: Aroma Tipico del Vermentino di Bolgheri
  • SaporeSapore:Giusta Acidità e bella Sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Ottimo con crostacei, grigliate di mare o carni bianche
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DESCRIZIONE

Una storia che ha inizio nel 1954, quando Emilio Fuselli, colono marchigiano emigrato in Toscana a Bolgheri, acquista un appezzamento di terreno dal Marchese Incisa della Rocchetta. Con la lavorazione di questo terreno e una produzione essenzialmente Agricola, costruì la casa, fondamenta della famiglia. Dopo di lui, il figlio Aldo, prosegue l’attività con l’ampliamento dei terreni introducendo la produzione di olio extravergine d’oliva.

CARATTERISTICHE

Emilio Primo Bianco Terre del Marchesato, ottimo vino bianco toscano prodotto interamente con uve di vermentino, si presenta alla vista con un colore giallo paglierino, al naso si avverte l'aroma tipico del vermentino di Bolgheri e al Palato si apprezza la giusta acidità e la sua bella sapidità

ABBINAMENTI

Ottimo con crostacei, grigliate di mare o carni bianche

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: VERMENTINO

Vermentino

LA PIANTA

Si distinguono due tipi di Vermentino, quello a grappolo serrato e quello spargolo, detto anche "sciolto": il primo è medio-grosso, piramidale e dotato di due ali; il secondo è medio, generalmente cilindrico e allungato. Di conseguenza presentano anche due tipologie di acini: il Vermentino serrato, ha l'acino medio-grosso, sferoide e talvolta leggermente allungato, mentre quello spargolo ha un acino un po' più piccolo, sferoidale e con una colorazione giallo ambrata più estesa. L'epoca di maturazione è simile e si colloca di solito attorno alla seconda terza decade di settembre.

IL VINO

Negli anni Sessanta e Settanta il Vermentino era in gran parte utilizzato come uva da tavola e non per la vinificazione. Le versioni tradizionali danno solitamente un vino dal bouquet ampio ed elegante, dove si intrecciano leggere note di frutta fresca, di agrumi e di fiori bianchi o di campo. Al gusto risulta pieno ed equilibrato, sostenuto in genere da buona acidità e da una fine sapidità. Si apprezza da giovane ma è capace di evolvere positivamente nel medio periodo.

Dettagli del prodotto

Regione
Toscana
Denominazione
Toscana IGT
Uve
Vermentino
Colore
Giallo Paglierino
Sapore
Sapido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

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