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Essence Rosé Franciacorta DOCG Antica Fratta MAGNUM - Enoteca Telaro

Essence Rosé Franciacorta DOCG Antica Fratta 2014 MAGNUM

Non disponibile
38,58 € 47,05 € -18%
  • DenominazioneDenominazione:Franciacorta DOCG
  • UveUve:55% Pinot nero, 45% Chardonnay
  • ColoreColore:Rosato
  • OdoreOdore:Fruttato
  • SaporeSapore:Fragrante e intenso
  • DosaggioDosaggio:Brut
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:150 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:7 - 8° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi piatti, salumi, formaggi.

Il Franciacorta è prodotto con uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco, quest’ultimo consentito fino a un massimo del 50%. Le vigne della Franciacorta hanno una resa massima di 120 quintali di uva a ettaro e la vendemmia, effettuata obbligatoriamente a mano, si svolge, a seconda delle annate, tra la prima decade di agosto e la prima di settembre. I grappoli vengono adagiati in cassette e trasportati in cantina dove il raccolto di ogni vigneto è vinificato separatamente: le uve vengono sottoposte a pressature molto delicate per garantire il frazionamento dei mosti, indispensabile garanzia di qualità dei vini base.

CARATTERISTICHE

Essence Rosé Franciacorta DOCG Antica Fratta 2014 MAGNUM, colore tenue tono rosato, con riflessi che tendono al salmone e che possono variare leggermente da un annata all’altra, per il diverso grado di maturazione delle uve di pinot nero. il suo profumo intenso, sentori di piccoli frutti rossi.Buon corpo e struttura, fragrante, intenso, equilibrato, ottima persistenza e piacevole vinosità.

ABBINAMENTI

Essence Rosé Franciacorta DOCG Antica Fratta 2014 MAGNUM. Consigliato a tutto pasto, soprattutto con primi, piatti di carne e pesci saporiti. Ideale con grandi salumi e formaggi, ottimo con il sushi.

REGIONE: LOMBARDIA

Lombardia

La Lombardia, regione molto vasta e cuore produttivo del Nord Italia, a differenza dei vicini Piemonte e Veneto ha appena il 10% della propria superficie adatta a una viticoltura di qualità, mentre gran parte del paesaggio, soprattutto nella Pianura Padana, è compromesso dalla forte industrializzazione e cementificazione. Si Salvano le zone dei Laghi, che offrono ancora scenari di rara bellezza e le stesse sublimi vedute che hanno ispirato i viaggiatori, scrittori e artisti nei secoli passati. Proprio attorno ai laghi, in particolare Iseo e Garda, si trovano le zone vinicole di pregio, anche se in generale le aree di produzione sono disperse e lontane una dall'altra e quindi diverse nelle loro caratteristiche pedoclimatiche.

La Franciacorta, terra di molti tra gli spumanti più pregiati d'Italia, si estende a sud del Lago d'Iseo fino ai confini di Brescia; tutto il versante bresciano del Lago di Garda è zona produttiva di qualità, e tra molte Denominazioni vanno citate in particolare le emergenti Valtènesi e il Lugana, che sconfina in provincia di Verona.

I vitigni bianchi più coltivati sono lo Chardonnay ed il Pinot Bianco, base per gli spumanti, Riesling Italico, Pinot Grigio, ed altri.

I vitigni rossi più coltivati sono Croatina, Pinot Nero, Barbera, Merlot, Nebbiolo (Chiavennasca) ed altri.

VITIGNO: PINOT NERO

Pinot Nero Il vitigno che in Borgogna ha trovato la sua massima espressione mondiale, in Alto Adige si afferma comunque come miglior Pinot Nero italiano, soprattutto se coltivato nei magnifici vigneti nei dintorni di Egna e Mazzon. I Pinot Nero di queste zone sono giocati sull'immediatezza e la bevibilità, e si distinguono per finezza e buona rotondità; per quanto l'acidità e il tannino non siano elevati, si gode di una discreta complessità, tra piacevoli note di fiori - rosa e violetta - e frutti di bosco - lampone, fragolina, mirtillo e mora.

Provenienza
Italia
Denominazione
Franciacorta DOCG
Uve
Blend
Colore
Rosato
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Dosaggio
Brut
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
1.5 L
Tipologia
Bollicina
ZG0EPZKK

Di questa cantina, costruita nel rione fratta di Monticelli Brusati, se ne parlava già a metà Ottocento, costruita dal cav. Luigi Rossetti scavando nella roccia viva della collina. Questa poteva accogliere ben seimila ettolitri di vino, un’enormità per quei tempi e da qui il soprannome attribuitole dai locali "el cantinù", il Cantinone.

Alla morte del cav. Rossetti seguì un lento declino fino agli anni '70 quando Franco Ziliani la visita e nonostante la desolazione riesce a coglierne l'enorme fascino e l'unicità.

Nel 1979 rinasce Antica fratta, destinata a tornare all'antico splendore.

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