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Etna Bianco DOC Occhi di Ciumi Al-Cantara - Enoteca Telaro

Etna Bianco DOC Occhi di Ciumi Al-Cantara 2018

Non disponibile
9,23 € 11,39 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Etna DOC
  • UveUve: Caricante 70%,  Grecanico 30%
  • ColoreColore:Giallo paglierino 
  • OdoreOdore:Si alternano in continua successione aromi di nespola, pesca gialla, cachi, spezie piccanti e pietra focaia
  • SaporeSapore:Percorso gustativo coerente, con mobida spinta aromatica iniziale, trama acida e una lunga sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10-12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Spaghetti con le vongole

L'azienda ha origine grazie all'antica e nobile famiglia Scamacca del Murgo che, alla fine del XVI secolo sotto la dinastia degli Angioini, si stabilì a Catania divenendo presto parte attiva nelle vicende cittadine. Con il passare del tmepo e compiendo numerosi investimenti le proprietà di famiglia vennero strasformate da antichi feudi a moderne aziende agricole, dando origine a quelle che sono poi diventate le attuali tenute della maison: tenuta la Francesca, tenuta Gelso Bianco e Tenuta San Michele. Sono i figli del Barone Emanuele, Michele, Matteo, Pietro e Costantino a gestire personalmente i tre poderi, i soli in cui vengono coltivate le uve destinate ai vini della Cantina

CARATTERISTICHE

Etna Bianco DOC Murgo è l’unione del Catarratto al Caricante migliora la pienezza e la complessità e l’equilibrio della acidità. Accanto alla eleganza che questo vino esprime, emergono note di notevole complessità aromatica con delle sensazioni minerali che provengono dal terreno vulcanico.

ABBINAMENTI

Etna Bianco DOC Murgo da abbinare a: Pesci delicati alla griglia serviti con salmoriglio (olio, limone, aglio, prezze-molo, sale e pepe)

REGIONE: SICILIA

ZONA DI PRODUZIONE: ETNA

Sicilia

La Sicilia. Il grande vulcano caratterizza a livello paesaggistico e climatico la parte orientale di questa vasta isola, la più grande del Mediterraneo, in cui l'influenza del mare e dei venti, unita alla prevalenza di suolo collinare, offre una varietà di microclimi e territori che nel corso dei secoli si sono ricoperti di campi di grano, uliveti, agrumeti e vigneti. Il clima è generalmente molto caldo e secco, con l'eccezione dell'Etna, dove non è raro che nevichi anche in estate. Un viaggio ideale alla ricerca dei vini siciliani dovrebbe articolarsi in un'alternanza di visite a grandi aziende storiche e produttori più piccoli, molti dei quali coltivano in regime biologico o biodinamico e riescono a esprimere appieno il carattere dei loro Nero d'Avola e Frappato-che si trovano insieme nel Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG dell'isola o Nerello Mascalese e Perricone tra i rossi e Catarratto, Zibibbo e Malvasia della Lipari tra i bianchi.

Il vino è l'elemento che unisce natura e cultura, e che potrebbe da solo fare da traino a un settore turistico di alto livello che in Sicilia cerca la stessa combinazione di arte, paesaggio e umanità.

VITIGNO: CATARRATTO

Catarratto

LA PIANTA

Il grappolo è generalmente di medie dimensioni, cilindrico o conico, con una o due ali, a volte compatto ma in genere spargolo o mediamente spargolo. L'acino è medio, sferoidale o ellissoidale, con buccia spessa, poco pruinosa, in alcune varietà lucida, di colore giallo dorato che diventa ambrato nella parte esposta al sole. Data la grande differenza intravarietale, cui va aggiunta la larga diffusione in territori anche molto dissimili, si fa fatica a definire con precisione l'epoca della raccolta delle uve, che comunque solitamente è compresa nel mese di settembre.

IL VINO

Fino a qualche tempo fa i vini prodotti con Catarratto presentavano aromi caratteristici e aromatici che, col passare degli anni, tendevano ad assumere toni tipici dei vini meridionali. Oggi la situazione è molto diversa e dal Catarratto si ottengono vini dal colore giallo paglierino carico, con profumi fruttati e complessi, con gusto asciutto, caldo, di buona acidità e sostenuta corposità, che a seconda delle modalità con le quali sono stati prodotti possono essere apprezzati giovani oppure migliorare dopo un medio invecchiamento.

Regione
Sicilia
Provenienza
Italia
Denominazione
Etna DOC
Gradazione (% vol.)
12
Contenuto
75 Cl

L'azienda nasce nel 2007 grazie alla passione per la viticoltura del commercialista catanese Giuffrida Pucci; prende il nome dal fiume Alcantara, che scorre nei vigneti aziendali in contrada S. Anastasia, dove ha anche sede la cantina e un piccolo museo. Tutti i vigneti, 15 ettari in tutto, si trovano in contrada S. Anastasia, nel territorio di Randazzo a circa 650 metri sul livello del mare e giacciono su un suolo alluvionale, ricco di scheletro, profondo e fertile e godono di un micro clima fresco e ventilato. Il sistema di allevamento è quello a controspalliera e la tecnica di potatura a cordone speronato. Le densità di impianto si attestano tra i 4000 e i 4600 piante ettaro. Queste caratteristiche permettono di ottenere vini strutturati, complessi e con spiccata freschezza con radazione alcolica non eccessiva. I vitigni coltivati sono quelli autctoni locali: Nerollo Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante, le cui vigne risalgono al 1965 e che sono alla base ampelografica della Denominazione di Origine Controllata Etna. Non mancano però Pinot Nero, Grecanico e Cabernet Sauvignon. La cantina, immersa nei vigneti, mentre vi scriviamo è in fase di ristrutturazione.

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