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Falanghina Frizzante IGT Regina Isabella Mustilli - Enoteca Telaro
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Falanghina Frizzante IGT Regina Isabella sui Lieviti Mustilli 2019

9,64 € 11,48 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Sannio IGT
  • UveUve:Falanghina 100%
  • ColoreColore:Giallo paglierino intenso
  • OdoreOdore:Olfatto profumi freschi di pera, pesca, teneri fiori bianchi
  • SaporeSapore:Gusto avvolgente, delicatamente spumoso
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,0% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Aperitivo e tutto pasto
Ordinalo ora per riceverlo tra Giovedì 4 e Venerdì 4 marzo

Una produzione che conferma buono e costante il livello qualitativo, con una gamma che ben rappresenta l’espressione e la peculiarità dei vitigni e la volontà di non perdere il valore storico e simbolico legato alla terra stessa. Come dimostra il Regina Sofia, nuovo prodotto dell’azienda, un rosato frizzante a base di Aglianico rifermentato in bottiglia e senza sboccatura, che nonostante la sua dose di componente fruttata, presenta una delicatezza che mai cede a strutture ammiccanti o sgraziate tali da banalizzare un prodotto dalla spiccata carica territoriale. Fiore all’occhiello di quest’anno è la Falanghina del Sannio Sant'Agata dei Goti Vigna Segreta, alla vetta della batteria degustata e nota dolente, l’assenza del Cesco di Nece che speriamo di ritrovare il prossimo anno.

CARATTERISTICHE

Falanghina Frizzante IGT Regina Isabella sui Lieviti Mustilli, il suo colore è di un giallo paglierino intenso. al naso emana profumi freschi di frutta, pera, pescae teneri fiori bianchi. al palato resta fresco, caratterizzato da una spuma setosa.

ABBINAMENTI

Falanghina Frizzante IGT Regina Isabella sui Lieviti Mustilli, ideale con aperitivi e tutti i tipi di pasto.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FALANGHINA

Falanghina

LA PIANTA

Ci sono due tipi di Falanghina: il Falanghina Flegrea e il Falanghina Beneventana. Il Falanghina predilige i terreni vulcanici e tufacei e le forme di allevamento alte e piuttosto espanse. Il grappolo del Falanghina Beneventana non ha dimensioni molto diverse da quelle del Falanghina Flegrea, ma forma conico-piramidale con presenza di un'ala. Anche gli acini hanno dimensioni simili all'altra varietà, ma si distinguono per la forma più ellittica e la colorazione verde-gialla. I tempi di maturazione, che cadono di solito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, non si discostano molto dal tipo Flegreo.

IL VINO

In generale, i vini Falanghina prodotti nel Beneventano offrono maggiore struttura rispetto a quelli del Casertano o del Napoletano. La loro gradazione alcolica è buona, mentre l'ottima acidità fissa rende le uve apprezzabili nella produzione di vini spumanti e passiti. Mentre nel Falanghina Casertano si notano maggiori caratteristiche di sapidità e serbevolezza, nel Falanghina dei Campi Flegrei si riscontra più freschezza e mineralità. Alcune vinificazioni in legni piccoli stanno dando risultati interessanti.

Regione
Campania
Uve
Falanghina
Odore
Floreale
Fruttato
Sapore
Sapido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
11 Articoli
"Mustilli" La valorizzazione del patrimonio viticolo tradizionale e l’intento di recuperare dal passato i più pregiati vitigni autoctoni del panorama campano, al fine di individuare uno standard qualitativo elevato, sono da sempre carattere distintivo della politica aziendale della famiglia Mustilli. E non a caso la maggior parte della produzione si fonda su vini ottenuti al cento per cento da vitigni autoctoni come Aglianico, Greco, Falanghina e Piedirosso. Una produzione che conferma buono e costante il livello qualitativo, con una gamma che ben rappresenta l’espressione e la peculiarità dei vitigni e la volontà di non perdere il valore storico e simbolico legato alla terra stessa. Come dimostra il Regina Sofia, nuovo prodotto dell’azienda, un rosato frizzante a base di Aglianico rifermentato in bottiglia e senza sboccatura, che nonostante la sua dose di componente fruttata, presenta una delicatezza che mai cede a strutture ammiccanti o sgraziate tali da banalizzare un prodotto dalla spiccata carica territoriale. Fiore all’occhiello di quest’anno è la Falanghina del Sannio Sant'Agata dei Goti Vigna Segreta, alla vetta della batteria degustata e nota dolente, l’assenza del Cesco di Nece che speriamo di ritrovare il prossimo anno.
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