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Femmena Falanghina IGT Telaro 2018
Femmena Falanghina IGT Telaro 2018
Femmena Falanghina IGT Telaro 2018
Femmena Falanghina IGT Telaro 2018

Femmena Falanghina IGT Telaro 2019

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  • DenominazioneDenominazione:Roccamonfina IGT
  • UveUve:100% Falanghina
  • ColoreColore:Paglierino dai decisi e netti rilessi dorati
  • OdoreOdore:Olfatto che concede sensazioni di pescanoce, gelso bianco,melone bianco invernale, biancospino, tiglio e mineralità soffusa in chiusura
  • SaporeSapore:Sorso moderatamente morbido, di media struttura e puntellata da viva sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carpaccio di orata, frittura di triglio e merluzzetti
Ordinalo entro 14 ore e 01 minuti per riceverlo tra Martedì 29 settembre e Mercoledì 30 settembre

L'azienda si trova in una posizione geografica che favorisce la creazione di microclimi particolari, la superficie vitata si colloca rivolta al golfo di Gaeta e precisamente nella zona collinare che costeggia il vulcano di Roccamonfina. Il terreno si presenta quindi ricco di rocce d'origine magmatica capaci di dare al prodotto una spiccata mineralità.

CARATTERISTICHE

Vino bianco dal colore paglierino riccamente intenso, offre al naso fragranze fruttate ben mixate a note floreali e di spezie dolci. Corpo proporzionato, di vibrante sapidità. Valida persistenza.

ABBINAMENTI

Eccellente abbinamento con una grigliata di pesce e crostacei e con gli spaghetti con le vongole.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FALANGHINA

Falanghina

LA PIANTA

Ci sono due tipi di Falanghina: il Falanghina Flegrea e il Falanghina Beneventana. Il Falanghina predilige i terreni vulcanici e tufacei e le forme di allevamento alte e piuttosto espanse. Il grappolo del Falanghina Beneventana non ha dimensioni molto diverse da quelle del Falanghina Flegrea, ma forma conico-piramidale con presenza di un'ala. Anche gli acini hanno dimensioni simili all'altra varietà, ma si distinguono per la forma più ellittica e la colorazione verde-gialla. I tempi di maturazione, che cadono di solito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, non si discostano molto dal tipo Flegreo.

IL VINO

In generale, i vini Falanghina prodotti nel Beneventano offrono maggiore struttura rispetto a quelli del Casertano o del Napoletano. La loro gradazione alcolica è buona, mentre l'ottima acidità fissa rende le uve apprezzabili nella produzione di vini spumanti e passiti. Mentre nel Falanghina Casertano si notano maggiori caratteristiche di sapidità e serbevolezza, nel Falanghina dei Campi Flegrei si riscontra più freschezza e mineralità. Alcune vinificazioni in legni piccoli stanno dando risultati interessanti.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Roccamonfina IGT
Uve
Falanghina
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
FEMME

Prodotti di punta dell'azienda Telaro sono, dal 1997, i Galluccio DOC, figli di una storia enologica millenaria. Aglianico e Falanghina sono infatti tra i vini più antichi della Campania, arrivati a noi ai tempi della Magna Grecia e protagonisti sulle tavole napoletane fino al 700 d.C., periodo in cui se ne persero le tracce. Questi vini hanno sempre ottenuto i risultati migliori da terreni vulcanici e tufacei. Non a caso l'Aglianico, un tempo coltivato sui terreni adiacenti al Vesuvio, ha sempre trovato la sua naturale eccellenza nelle zone del vulcano di Roccamonfina. Anche la Falanghina, vitigno antico diffuso in tutta la Campania, assume un sapore speciale in Terra di Lavoro grazie alla ricca e peculiare composizione dei terreni.

Bibenda 2020:La viticoltura non è mai semplice e diviene particolarmente difficile quando non solo si ricerca la qualità come valore assoluto, ma si vuole mantenere il legame con la cultura di un territorio e la sua storia per farli poi ritrovare nel bicchiere. Tutto questo si ritrova nella filosofia dell’azienda che nel suo percorso di più di trent’anni, è costantemente cresciuta nonostante grandi numeri di produzione, la qualità dei vini è ormai una costante. Nei propri vigneti sono allevate esclusivamente varietà presenti nel territorio e la loro lavorazione si svolge con grande esperienza, passione e competenza. Nascono così vini dalla notevole personalità che portano con loro l’armonia di colori e sentori di un territorio ai piedi del monte Cimino, nel territorio casertano. Ara Mundi Galluccio Riserva si fa strada nella batteria degustata, rivelando la massima espressione del terroir in termini di intensità delle caratteristiche organolettiche, seguito dalla falanghina, in versione passito, che racchiude nel calice tutta l’intensità dei profumi e dei colori di questa terra.

  • Anno di fondazione: 1987
  • Proprietà: Famiglia Telaro
  • Enologo: Pasquale Telaro
  • Bottiglie prodotte: 650.000
  • Ettari: 65
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