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Fiano di Avellino 906 Ciro Picariello 2013

Non Disponibile
18,69 € 19,67 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Fiano di Avellino DOCG
  • UveUve:100% Fiano
  • ColoreColore:Giallo Paglierino Intenso
  • OdoreOdore:Note fiori bianchi, sentori tostati
  • SaporeSapore:Corposo, intenso e molto equilibrato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10-12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti a base di pesce, carni bianche in umido, pesce alla griglia

DESCRIZIONE

Le zone di produzione dell'azienda Ciro Picariello e dei suoi Fiano di Avellino, sono Summonte che si trova a 650 metri su livello del mare e Montefredane che si trova a 500 metri sul livello del mare. La varietà di uva è Fiano 100%. La vinificazione, le uve sono raccolte a mano e subiscono una severa selezione in cantina, dove sono direttamente pressate. Il mosto viene raffreddato a 8° per 24 ore. La fermentazione è sempre controllata intorno ai 12 – 13° C per 60 giorni. L’affinamento avviene in vasche di acciaio inox con frequenti batonnages per 10 mesi. Affinamento in bottiglia 3 mesi prima della commercializzazione.

CARATTERISTICHE

Fiano di Avellino di Ciro Picariello alla vista si rivela subito con un giallo paglierino, viene prodotto con uve 100% Fiano. Al naso si apre in bouquet floreale in particolare si sentono note di fiori bianchi e sentori tostati.Al palato si dimostra un vino bianco molto equilibrato, intenso e corposo

ABBINAMENTI

Ottimo da abbinare con pesce alla griglia, carni bianche in umido e antipasti a base di pesce

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Dettagli del prodotto

Regione
Campania
Denominazione
Fiano di Avellino DOCG
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Sapido
Gradazione (% vol.)
13

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