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Fiano di Avellino Ciro Picariello 2016

13,24 € 13,93 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Fiano di Avellino DOCG
  • UveUve:100% Fiano
  • ColoreColore:Giallo Paglierino
  • OdoreOdore:Note mela, rosmarino e frutta secca 
  • SaporeSapore:Fresco e sapido, elegante
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8-10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Pesce alla griglia, frittura di pesce, zuppa di pesce

DESCRIZIONE

Le zone di produzione dell'azienda Ciro Picariello e dei suoi Fiano di Avellino, sono Summonte che si trova a 650 metri su livello del mare e Montefredane che si trova a 500 metri sul livello del mare. La varietà di uva è Fiano 100%. La vinificazione, le uve sono raccolte a mano e subiscono una severa selezione in cantina, dove sono direttamente pressate. Il mosto viene raffreddato a 8° per 24 ore. La fermentazione è sempre controllata intorno ai 12 – 13° C per 60 giorni. L’affinamento avviene in vasche di acciaio inox con frequenti batonnages per 10 mesi. Affinamento in bottiglia 3 mesi prima della commercializzazione.

CARATTERISTICHE

Fiano di Avellino di Ciro Picariello alla vista si rivela subito con un giallo paglierino, viene prodotto con uve 100% Fiano. Al naso rivela sentori fruttati in particolar modo note di mela e frutta secca e sul finale anche note speziate come il rosmarino.Al palato si dimostra un vino bianco molto elegante grazie alla sua freschezza e alla giusta sapidità.

ABBINAMENTI

Ottimo da abbinare con pesce alla griglia, frittura di pesce e zuppa di pesce

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Bianco
Regione
Campania
Denominazione
Fiano di Avellino DOCG
Uve
Fiano
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Sapido

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