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Fiano di Avellino Sequenzha Benito Ferrara - Enoteca Telaro

Fiano di Avellino Sequenzha Benito Ferrara 2020

14,39 € 17,13 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Fiano di Avellino DOCG
  • UveUve:100% Fiano
  • ColoreColore:Giallo Paglierino dai nitidi riflessi verdolini
  • OdoreOdore:Olfatto caratterizzato da eleganti sentori di pesca noce, nespola, kiwi, mela renetta, uva spina, nocciola fresca, biancospino, fiore di limone
  • SaporeSapore:Sorso equilibrato, dalla decisa morbidezza intervallata da giusta sapidità e freschezza citrina
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Involtini di pollo, Fregola con vongole e ceci
Ordinalo entro 13 ore e 46 minuti per riceverlo tra Giovedì 21 ottobre e Venerdì 22 ottobre

Gabriella Ferrara è ostinata e motivata, il suo orgoglio si manifesta nell’attaccamento ai suoi vigneti, che cura e ama come fossero un giardino di corte. I suoi vini sono il riflesso della sua personalità e lasciano trasparire tutto il suo attaccamento, amore e passione al territorio campano. Basta osservare le etichette prodotte per rendersene conto, sobrie nelle tonalità, essenziali e nello stesso tempo tradizionali. Per quanto riguarda i vitigni, non c’è spazio per quelli internazionali lasciando emergere Fiano, Greco e Aglianico e nella batteria di degustazione proposta quest’anno spicca ancora una volta il Greco di Tufo Vigna Cicogna, sempre ben fatto e di grande espressività aromatica. Non sono da meno gli altri vini che in tutta la loro piacevolezza, rivelano bel mosaico di profondità, carattere e territorialità.

CARATTERISTICHE

Fiano di Avellino Sequenzha Benito Ferrara, ha un colore giallo paglierino dai nitidi riflessi verdolini. Olfatto caratterizzato da eleganti sentori di pesca noce, nespola, kiwi, mela renetta, uva spina, nocciola fresca, biancospino, fiore di limone, fresia bianca, sospiri di macchia mediterranea e vivi aliti minerali. Sorso equilibrato, dalla decisa morbidezza intervallata da giusta sapidità e freschezza citrina. Maturazione in acciaio per sette mesi.

ABBINAMENTI

Fiano di Avellino Sequenzha Benito Ferrara, si abbina con involtini di pollo, Fregola con vongole e ceci.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: TAURASI

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Regione
Campania
Denominazione
Fiano di Avellino DOCG
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Vellutato
Gradazione (% vol.)
13.5
12 Articoli

L'azienda Agricola Benito Ferrara nasce nella seconda metà del secolo scorso in Campania, più precisamente nel comune di Tufo, alla frazione San Paolo, dove tutti i loro 9 ettari vitati ricadono in questi magnifici terriotri. Grazie alla loro esposizione a mezzogiorno e ad un altitudine tra i 450 e 600 metri di altezza sul livello del mare, i terreni riescono ad avere le condizioni ideali per trasmettere ai vini tutte le qualità proprie di questa regione e di questo terreno. 

Grazie alla lungimiranza del fondatore Benito Ferrara, l'azienda agricola ad oggi è una interessantissima realtà campana che riesce a produrre degli ottimi vini apprezzati in Italia e nel mondo, in particolar modo in America dove un ottimo bacino di utenza sta favorendo il grande livello di esportazione dei vini in diverse parti del mondo

  • Anno di fondazione: 1860
  • Proprietà: Famiglia Ferrara
  • Enologo: ND
  • Bottiglie prodotte: 44.500
  • Ettari: 9.00
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