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Fiano Greco IGP Posta Piana Cantine Paradiso - Enoteca Telaro

Fiano Greco IGP Posta Piana Cantine Paradiso 2019

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  • DenominazioneDenominazione:Puglia IGP
  • UveUve:Fiano 60%, Greco 40%
  • ColoreColore:Giallo Paglierino
  • OdoreOdore:Succoso al naso, ricorda toni di frutta esotica e pesca nettarina 
  • SaporeSapore:Gusto gradevolmente accarezzato dalla sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Orata alla pugliese
Ordinalo entro 14 ore e 22 minuti per riceverlo tra Mercoledì 19 maggio e Giovedì 20 maggio

“Quasi tutto il vino prodotto va all’estero, ma il nostro intento è quello di sviluppare il mercato italiano”, è ciò che ci racconta Angelo Paradiso, patron di questa organizzata azienda cerignolana. Tra le prime storiche in zona ad imbottigliare, la cantina è capace di partorire vini architettati con piacevolezza incredibile e tra le poche del territorio a produrre da uva Primitivo nell’areale storico del Nero di Troia. La scelta seppur bizzarra ci è apparsa a fronte degli assaggi azzeccatissima, e nel calice, serbevole e gustoso, spicca la mano del giovane collaboratore-enologo Teodosio D’Apolito, con alle spalle esperienza in importante gruppo vinicolo del centro Italia.

CARATTERISTICHE

Fiano Greco IGP Posta Piana Cantine Paradiso, colore giallo paglierino. Succoso al naso e in bocca, ricorda toni di frutta esotica e pesca nettarina ad anticipare un gusto gradevolmente accarezzato dalla sapidità. Inox.

ABBINAMENTI

Fiano Greco IGP Posta Piana Cantine Paradiso, ideale con orata alla pugliese.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: GRECO

Greco

LA PIANTA

Il Greco predilige i terreni gessosi-tufacei derivati dal disfacimento di arenarie della zona di Tufo, ma non disdegna i terreni sciolti di origine vulcanica. Il grappolo è piuttosto piccolo, compatto, di forma cilindrico-conica, abbastanza pruinoso e di forma sferica; ha buccia spessa di colore giallastro ricoperta da punteggiature brunastre. Giunge a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

IL VINO

Il Greco nelle sue terre d'elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. È un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un'acidità volatile elevata e a imbrunire precocemente per l'ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: "Un terroir particolare che restituisce a quest'uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. È come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un'eleganza che non gli è proprio".

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Uve
Fiano
Greco
Odore
Fruttato
Sapore
Sapido
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
4 Articoli

“Quasi tutto il vino prodotto va all’estero, ma il nostro intento è quello di sviluppare il mercato italiano”, è ciò che ci racconta Angelo Paradiso, patron di questa organizzata azienda cerignolana. Tra le prime storiche in zona ad imbottigliare, la cantina è capace di partorire vini architettati con piacevolezza incredibile e tra le poche del territorio a produrre da uva Primitivo nell’areale storico del Nero di Troia. La scelta seppur bizzarra ci è apparsa a fronte degli assaggi azzeccatissima, e nel calice, serbevole e gustoso, spicca la mano del giovane collaboratore-enologo Teodosio D’Apolito, con alle spalle esperienza in importante gruppo vinicolo del centro Italia.

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