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Fiano Sannio DOP Benevento Quadrigato - Enoteca Telaro

Fiano Sannio DOP Benevento Quadrigato 2019

7,50 € 8,93 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Benevento DOP
  • UveUve:Fiano 100%
  • ColoreColore:Giallo paglierino
  • OdoreOdore:Nocciola, pera e note agrumate, anticipano sentori minerali e di erbe aromatiche
  • SaporeSapore:Sorso fresco, caratteristico e persistente, con un lungo finale di fiori e frutta secca
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Piatti di pesce e carni bianche, frutti di mare, quiche e risotti di verdure
Ordinalo entro 16 ore e 07 minuti per riceverlo tra Martedì 20 aprile e Mercoledì 21 aprile

Rappresenta l’eccellenza della Società Agricola Terrenovae. I terreni migliori e le uve migliori confluiscono nel progetto Quadrigato. Dodici ettari dei circa cinquanta oggi appartenenti alla società, situati nei comuni di Guardia Sanframondi , Torrecuso e Venticano, sono destinati esclusivamente alla produzione Quadrigato. Quadrigato rappresenta il progetto nel settore vitivinicolo, un progetto forte, chiaro che nasce in un momento ben preciso, un momento nel quale le diversità di esperienze umane e professionali convergono in un unico obiettivo con idee, stimoli ed entusiasmo che oltre a generare comunanza, delineano lo stile e la filosofia di Quadrigato.

CARATTERISTICHE

Fiano Sannio DOP Benevento Quadrigato, di colore giallo paglierino. Al naso sentori di nocciola, pera e note agrumate, anticipano sentori minerali e di erbe aromatiche. Al palato fresco, caratteristico e persistente, con un lungo finale di fiori e frutta secca.

ABBINAMENTI

Fiano Sannio DOP Benevento Quadrigato, si abbina con piatti di pesce e carni bianche, frutti di mare, quiche e risotti di verdure.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Regione
Campania
Denominazione
Beneventano DOP
Uve
Fiano
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Aromatico
Fresco
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
12 Articoli

QUADRIGATO rappresenta l’eccellenza della Società Agricola Terrenovae. I terreni migliori e le uve migliori della nostra produzione, confluiscono nel progetto Quadrigato. Dodici ettari dei circa cinquanta oggi appartenenti alla nostra società, situati nei comuni di Guardia Sanframondi , Torrecuso e Venticano, sono destinati esclusivamente alla produzione Quadrigato. Quadrigato rappresenta il nostro progetto nel settore vitivinicolo, un progetto forte, chiaro e definito che nasce in un momento ben preciso della nostra vita, un momento nel quale le diversità di esperienze umane e professionali convergono in un unico obiettivo con idee, stimoli ed entusiasmo che oltre a generare comunanza, delineano lo stile e la filosofia di Quadrigato. Gli elementi caratterizzanti di questo stile e di questa filosofia sono ben definiti anche a livello di comunicazione dal nostro progetto grafico, realizzato intorno ad una antica moneta romana, il Quadrigato appunto, che su uno dei due lati riproduce l’effigie del Giano Bifronte. Nelle sue raffigurazioni il Giano Bifronte è sempre caratterizzato da una testa e due facce tenute insieme per la nuca, ed il significato esoterico e mitologico a lui attribuito, riconduce sempre a situazioni doppie o di dualità, come la Morte e la Rinascita, L’inizio e la Fine, il Passato ed il Futuro. Resta sempre nascosto il volto del presente perché il presente non si può raffigurare in quanto, prima della raffigurazione è futuro, dopo diviene inesorabilmente passato. E’ innegabile che questa violenta negazione del presente possa farci un po’ paura, ma in fondo è proprio così, la vita è un continuo susseguirsi di Passato e Futuro, di Passato e Futuro … sono attimi impercettibili che rappresentano l’orologio dell’universo. In effetti, il presente è quasi una nostra invenzione, un qualcosa di cui abbiamo bisogno per aggrapparci alla vita. Ed è per questo, forse, che avere una fede, un sogno, un ideale, ci aiuta a rallentare quell’inesorabile susseguirsi di attimi, di Passato e di Futuro ed a costruirci delle apparenti sensazioni di presente che poi, ineluttabilmente, vengono travolte e divengono Passato. Questo continuo ripetersi di Passato e di Futuro diventa il binomio su cui scorre la nostra attività, dalla vigna al vino, un ciclico succedersi di annate e di stagioni, di potature e di vendemmie, di fermentazioni e di imbottigliamenti, di Inizio e di Fine e di tutta una serie di transizioni che sono anch’esse inevitabilmente Passato e Futuro. Può sembrare un paradosso ma anche una bottiglia o un calice di vino non sfuggono a questa regola e, purtroppo, essi non saranno mai Presente né per Quadrigato né per il consumatore. Vi chiederete , allora, in cosa si caratterizza questo stile e questa filosofia Quadrigato ... Semplicemente nella consapevolezza di tutto ciò, nel non affannarsi a cercare di diventare i “personaggi” che cambiano le regole dell’universo, nella nostra convinzione di interpretare il Passato ed il Futuro intesi come Tradizione ed Innovazione, in quel nostro vivere ogni Inizio ed ogni Fine come una nuova stagione, una nuova vendemmia, … in quel nostro viverla intensamente, con l’ansia di non avere il tempo di aspettare la prossima, per migliorarsi. In fondo, vivere la nostra Azienda con amore, con passione e finanche con rabbia ci porta a rallentare il tempo … ed a costruirci quell’ attimo più lungo e più definito che rappresenta il nostro presente … e che diviene lo stile e la filosofia Quadrigato.

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