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Rose' Franciacorta DOCG Marchese Antinori - Enoteca Telaro

Franciacorta Rosé DOCG Marchese Antinori

17,41 € 21,23 € -18%
  • DenominazioneDenominazione:Franciacorta DOCG
  • UveUve:100% Pinot Nero
  • ColoreColore:Rosa buccia di cipolla
  • OdoreOdore:Floreale
  • SaporeSapore:Fresco ed equilibrato
  • DosaggioDosaggio:Brut
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:7 - 9° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Crostacei, dessert.
Ordinalo ora per riceverlo tra Martedì 1 e Mercoledì 2 dicembre

La Tenuta Montenisa è situata nel cuore della Franciacorta, intorno al Borgo di Calino, vicino al lago d'Iseo. I vigneti circostanti la villa, di proprietà della famiglia Maggi, sono il cuore della produzione di Marchese Antinori in Franciacorta dal 1999. Questo Rosé, prodotto per la prima volta nel 2006, ha una base interamente di Pinot nero e vede una prima fermentazione alcolica in parte in serbatoi di acciaio inox ed in parte in barrique, seguita da un affinamento di almeno 24 mesi sui lieviti.

CARATTERISTICHE

Il Francicorta Rosè DOCG Marchese Antinori è caratterizzato da un colore scarico che ricorda quello della buccia di cipolla. Al naso si apre con un bouquet fragrante e deciso, caratteristico del Pinot Nero, arricchito da sentori di fiori selvatici secchi. Al palato risulta fresco, equilibrato e piacevolmente strutturato, per un risultato armonico e di grande raffinatezza.

ABBINAMENTI

Francicorta Rosè DOCG Marchese Antinori è perfetto per una cena a base di crostacei o da servire con dessert a base di cioccolato e frutti di bosco.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: PINOT NERO

Pinot Nero Il vitigno che in Borgogna ha trovato la sua massima espressione mondiale, in Alto Adige si afferma comunque come miglior Pinot Nero italiano, soprattutto se coltivato nei magnifici vigneti nei dintorni di Egna e Mazzon. I Pinot Nero di queste zone sono giocati sull'immediatezza e la bevibilità, e si distinguono per finezza e buona rotondità; per quanto l'acidità e il tannino non siano elevati, si gode di una discreta complessità, tra piacevoli note di fiori - rosa e violetta - e frutti di bosco - lampone, fragolina, mirtillo e mora.

Provenienza
Italia
Denominazione
Franciacorta DOCG
Uve
Pinot Nero
Colore
Rosato
Odore
Floreale
Sapore
Fresco
Dosaggio
Brut
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bollicina
FRAROSANT
Antinori ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del vino italiano, attraversando oltre sei secoli senza che la loro fama venisse per nulla intaccata nel tempo. Innovatori assoluti nel chiantigiano, tra i produttori storici in tutti i territori regionali che contano - come nel bolgherese - padri putativi del fenomeno Supertuscan con il Tignanello prima ed il Solaia poi, gli Antinori hanno saputo valorizzare più di ogni altra azienda la nostra enologia, mantenendo comunque sempre fortissimo il legame con la Toscana e le sue tradizioni vitivinicole. A ragione i loro vini di punta sono considerati dei veri e propri classici del made in Italy al pari dell’alta moda, della Vespa e della pastasciutta.
  • Anno di fondazione: 1385
  • Proprietà: Famiglia Antinori
  • Enologo: Renzo Cotarella
  • Bottiglie prodotte: N.D.
  • Ettari: 2.400
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