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Furore Bianco Marisa Cuomo - Enoteca Telaro
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Furore Bianco DOC Marisa Cuomo 2019

Non disponibile
14,80 € 17,62 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Costa d'Amalfi DOC
  • UveUve:Falanghina 60%, Biancolella 40%
  • ColoreColore:Paglierino con riflessi verdolini
  • OdoreOdore:Fruttato profumi di pesca bianca, ananas, pompelmo, bergamotto, mandorla fresca, biancospino, mimosa, tiglio, maggiorana e scorzetta di limone su delicato tappeto minerale
  • SaporeSapore:Palato carezzevole e vigoroso per continui tintinnii di sapidità, con persistenza vegetale sostenuta da viva freschezza
  • InvecchiamentoInvecchiamento: Sosta in acciaio per quattro mesi
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Pezzogna al sale, Coniglio all'ischitana

La ribalta della viticoltura della Costiera Amalfitana è stata nell'ultimo decennio quasi esclusivamente appannaggio d'eccellenza qualitativa offerta dai vini di Marisa Cuomo e Andrea Ferraioli, nati grazie al fattivo contributo dell'enologo Luigi Moio. In particolare ci siamo abbeverati con fiumi di Costa d'Amalfi Furore Bianco Fiorduva, una certezza anno dopo anno, perché sempre di squisita bontà e prestanza aromatica, ma anche perché il primo a mettere insieme con maestria varietà locali, recuperate dall'abbandono, come Ripoli, Fenile e Ginestra. Il mito continua con una esaltante prestazione del millesimo 2012, capofila di una gamma di vini creata con l'unico intento di domare con coraggio la struggente bellezza di questi luoghi dedicandosi ad una viticoltura veramente eroica.

CARATTERISTICHE

Furore Bianco DOC Marisa Cuomo, di colore giallo paglierino scarico e delicato profumo di frutta che riporta agli inconfondibili odori mediterranei della zona di origine. Il sapore è ampio ed equilibrato con una lieve dominanza della nota acidula a sostegno della freschezza degli aromi.

ABBINAMENTI

Furore Bianco DOC Marisa Cuomo,si sposa con le preparazioni della cucina di mare. Ottimo con il risotto allo scoglio.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FALANGHINA

Falanghina

LA PIANTA

Ci sono due tipi di Falanghina: il Falanghina Flegrea e il Falanghina Beneventana. Il Falanghina predilige i terreni vulcanici e tufacei e le forme di allevamento alte e piuttosto espanse. Il grappolo del Falanghina Beneventana non ha dimensioni molto diverse da quelle del Falanghina Flegrea, ma forma conico-piramidale con presenza di un'ala. Anche gli acini hanno dimensioni simili all'altra varietà, ma si distinguono per la forma più ellittica e la colorazione verde-gialla. I tempi di maturazione, che cadono di solito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, non si discostano molto dal tipo Flegreo.

IL VINO

In generale, i vini Falanghina prodotti nel Beneventano offrono maggiore struttura rispetto a quelli del Casertano o del Napoletano. La loro gradazione alcolica è buona, mentre l'ottima acidità fissa rende le uve apprezzabili nella produzione di vini spumanti e passiti. Mentre nel Falanghina Casertano si notano maggiori caratteristiche di sapidità e serbevolezza, nel Falanghina dei Campi Flegrei si riscontra più freschezza e mineralità. Alcune vinificazioni in legni piccoli stanno dando risultati interessanti.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Costa d'Amalfi DOC
Uve
Biancolella
Falanghina
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
55Y26D30

Dove le due anime del mare e del monte si fondono armoniosamente in uno dei tratti di costa più incantevoli al mondo, nella Costiera Amalfitana, nascono i vini di Marisa Cuomo, che si propongono tra i più interessanti e completi della regione. L’azienda presenta costantemente una schiera di etichette sfiziose, realizzate con professionalità e misura, forte di un percorso e di un’esperienza che conta quasi quarant’anni di età. La produzione è uno splendido mosaico di vitigni autoctoni tra cui Ripoli, Ginestra e Fenile, questi sconosciuti, ma basta dire Fiorduva e il gioco è fatto, l’associazione a questo splendido vino è immediata. Un vino che non smette mai di sorprendere, specialmente se stappato dopo qualche anno. Non è da meno il Costa d’Amalfi Ravello Rosso Riserva, che con il suo gusto austero e un po’ severo svetta per carattere e ricchezza.

  • Anno di fondazione: 1983
  • Proprietà: Marisa Cuomo
  • Enologo: Marisa Cuomo
  • Bottiglie prodotte: 109.000
  • Ettari:19,50
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