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Furore Rosso Marisa Cuomo - Enoteca Telaro
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Furore Rosso DOC Marisa Cuomo 2019

Non disponibile
15,42 € 18,36 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Costa d'Amalfi DOC
  • UveUve:50% Piedirosso, 50% Aglianico
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Fruttato con sentori di ciliegia e speziato con note di liquirizia
  • SaporeSapore:Morbido con note speziate 
  • InvecchiamentoInvecchiamento:6 mesi di barriques di secondo passaggio di rovere francese.
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Arrosto con patate

Dove le due anime del mare e del monte si fondono armoniosamente in uno dei tratti di costa più incantevoli al mondo, nella Costiera Amalfitana, nascono i vini di Marisa Cuomo, che si propongono tra i più interessanti e completi della regione. L’azienda presenta costantemente una schiera di etichette sfiziose, realizzate con professionalità e misura, forte di un percorso e di un’esperienza che conta quasi quarant’anni di età. La produzione è uno splendido mosaico di vitigni autoctoni tra cui Ripoli, Ginestra e Fenile, questi sconosciuti, ma basta dire Fiorduva e il gioco è fatto, l’associazione a questo splendido vino è immediata. Un vino che non smette mai di sorprendere, specialmente se stappato dopo qualche anno. Non è da meno il Costa d’Amalfi Ravello Rosso Riserva, che con il suo gusto austero e un po’ severo svetta per carattere e ricchezza.

CARATTERISTICHE

Furore Rosso DOC Marisa Cuomo, il suo colore rosso rubino con venature porpora. All’olfatto si susseguono note di marasca, mora in confettura, peonie, mammole, bacche di rosa canina, pepe rosa in grani, , terra bagnata, felce e sottobosco intrecciati a sbuffi minerali. Al gusto rivela piena freschezza e tannini ben disciolti, epilogo pulito con rimandi ai piccoli frutti rossi. Sosta in acciaio per sei mesi.

ABBINAMENTI

Furore Rosso DOC Marisa Cuomo, si abbina con cannelloni con ripieno di macinato., Cosciotto di agnello in crosta.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Costa d'Amalfi DOC
Uve
Blend
Odore
Fruttato
Speziato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
G0DLKQMP

Dove le due anime del mare e del monte si fondono armoniosamente in uno dei tratti di costa più incantevoli al mondo, nella Costiera Amalfitana, nascono i vini di Marisa Cuomo, che si propongono tra i più interessanti e completi della regione. L’azienda presenta costantemente una schiera di etichette sfiziose, realizzate con professionalità e misura, forte di un percorso e di un’esperienza che conta quasi quarant’anni di età. La produzione è uno splendido mosaico di vitigni autoctoni tra cui Ripoli, Ginestra e Fenile, questi sconosciuti, ma basta dire Fiorduva e il gioco è fatto, l’associazione a questo splendido vino è immediata. Un vino che non smette mai di sorprendere, specialmente se stappato dopo qualche anno. Non è da meno il Costa d’Amalfi Ravello Rosso Riserva, che con il suo gusto austero e un po’ severo svetta per carattere e ricchezza.

  • Anno di fondazione: 1983
  • Proprietà: Marisa Cuomo
  • Enologo: Marisa Cuomo
  • Bottiglie prodotte: 109.000
  • Ettari:19,50
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