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Gaia & Rey Chardonnay DOC Gaja 2014

Gaia & Rey Chardonnay DOC Gaja 2014

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141,15 € 168,03 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Langhe DOC
  • UveUve:Chardonnay
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Risotto ai funghi porcini o alle verdure, tagliolini al tartufo nero, carni bianche, baccalà.

Uno Chardonnay in purezza, proveniente da uno dei primi vigneti delle Langhe in cui venne impiantato questo vitigno. Un’etichetta caratterizzata da un’ottima freschezza, dove il sorso entusiasma per eleganza e raffinatezza, riportandoci all’anima femminile di Gaja e Rey, le due donne di casa Gaja a cui è dedicato questo grandissimo vino bianco. La cantina Gaja, per la produzione di questo Gaja & Rey, parte da un vitigno internazionale a bacca bianca largamente coltivato in tutto il mondo, lo Chardonnay. Le uve provengono da viti la cui età media si aggira intorno ai 40 anni d’età, e, dopo essere state accuratamente selezionate durante la fase della vendemmia, vengono fatte fermentare in barrique. Poi si passa alla fase dell’affinamento, svolto dapprima per 12 mesi in barrique e, dopo l’imbottigliamento, per altri 6 mesi direttamente in bottiglia. Morbido, avvolgente, caldo, sorretto da freschezza e sapidità, con una lunghissima persistenza

CARATTERISTICHE

Bellissimo dorato carico. Emana avvolgenti sentori di ananas, banana, arance, poi erbe aromatiche e affumicate. Gustoso, avvolgente, ricco di sapore, fresco eppure morbidissimo. Lunga persistenza su caldi toni boisè. Barrique.

ABBINAMENTI

Risotto ai funghi porcini o alle verdure, tagliolini al tartufo nero, carni bianche, baccalà.

REGIONE: PIEMONTE

Piemonte

Il Piemonte, seconda regione più estesa d'Italia dopo la Sicilia, è una delle più varie dal punto di vista geografico e climatico. Il principale sistema collinare, il cui paesaggio vitivinicolo è stato di recente insignito della tutela Unesco, è costituito da Langhe, Monferrato e Roero, localizzato nella parte meridionale e orientale della regione. A nord troviamo l'altra grande area collinare, composta da Canavese, Coste della Sesia e Colli Novaresi.

Ci troviamo in una regione a clima generalmente temperato, con estati umide e calde rinfrescate da violenti temporali, autunni nebbiosi e piovosi, inverni mediamente freddi con nevicate abbondanti in collina, e primavere relativamente miti. La combinazione di territorio e clima piemontese si rivela quindi adatta alla coltivazione di alcuni vitigni autoctoni che qui hanno trovato la loro più felice espressione, a cominciare da Nebbiolo e Barbera, che la viticoltura piemontese ha saputo esprimere ai massimi livelli mondiali.

A oggi i grandi vini piemontesi restano i più premiati e ambiti tra i vini italiani all'estero, superando spesso anche gli acclamati toscani. Accanto a vini ormai mitici come Barolo e Barbaresco, il Piemonte offre però molti vini più economici altrettanto validi, come le squisite Barbere d'Asti, Nizza e Alba, e alcuni sorprendenti Dolcetto, oltre a pregiati Nebbiolo coltivati in altre denominazioni. Il valore di un ettaro di Barolo, nelle zone più importanti, supera ormai il milione di euro.

VITIGNO: CHARDONNAY

Chardonnay

LA PIANTA

Ha foglia media, rotonda; il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, serrato, scarsamente alato; l'acino è di media grandezza, con buccia mediamente consistente, tenera e di colore giallo dorato. La vigoria è elevata, la produttività regolare e abbondante. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre o in alcune aree collinari addirittura agosto, per la produzione di vini metodo classico come il Franciacorta). Predilige i climi temperato-caldi, i terreni collinari, argillosi e calcarei, gli ambienti ventilati e freschi. È sensibile alle gelate primaverili.

IL VINO

Dallo Chardonnay si ottengono vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l'affinamento in barrique.

Regione
Piemonte
Provenienza
Italia
Denominazione
Langhe DOC
Uve
Chardonnay
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
GAJREY

La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del XVII secolo. Cinque generazioni si sono alternate nella produzione di vino da quando Giovanni Gaja, nel 1859, fondò la cantina a Barbaresco, nel cuore delle Langhe. Angelo, figlio di Giovanni, rappresenta la seconda generazione. Nel 1905 sposò Clotilde Rey, donna tenace ed ambiziosa che esercitò su di lui una forte influenza orientandolo verso scelte produttive ispirate alla totale dedizione alla qualità. Giovanni Gaja, figlio di Clotilde ed Angelo, venuto a mancare nel 2002, fu un artigiano eccelso. Fece del Barbaresco il suo vino bandiera guadagnando una posizione leader sul mercato italiano. Introdusse la filosofia - che l'azienda porta avanti tutt'oggi - di imbottigliare solo le annate migliori vendendo sfuse le altre; inoltre incrementò i vigneti di proprietà attraverso l’acquisto dei siti Costa Russi, Sorì Tildin, Sorì San Lorenzo e Darmagi, consolidando così un ulteriore miglioramento della produzione.
Angelo Gaja, cresciuto con i valori della cultura artigiana inculcati da suo padre, rappresenta la quarta generazione. Entrato in azienda nel 1961 ha contraddistinto fin dall'inizio le scelte aziendali con personalità, ricercando soluzioni innovative in viticultura ed enologia. Ha inoltre introdotto in Langa la coltivazione di nuove varietà ed ha affermato la conoscenza del Barbaresco nel mondo.
Nel 1994 la famiglia Gaja ha acquistato la cantina Pieve S. Restituta a Montalcino e nel 1996 ha acquistato una seconda proprietà in Toscana, a Bolgheri, dove ha fondato la cantina Ca' Marcanda. Il vino è una tradizione di famiglia attraverso la quale i sogni ed i progetti di una generazione vivono e si completano nelle generazioni che seguono. Nell'attività di famiglia Angelo è affiancato dalla moglie Lucia e dalle figlie Gaia e Rossana che si dedicano all'amministrazione delle cantine e rappresentano la quinta generazione.

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