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Giulio Ferrari Rosè Trento DOC Riserva del Fondatore Ferrari - Enoteca Telaro

Giulio Ferrari Rosè Trento DOC Riserva del Fondatore Ferrari 2007

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255,89 € 286,89 € -31,00 €
  • DenominazioneDenominazione:Trento DOC
  • UveUve:Pinot Nero 80%, Chardonnay 20%
  • ColoreColore:Splendente color salmone dai bagliori ramati che si spingono verso il corallo
  • OdoreOdore:Delicati sentori di confettura di rosa canina e di agrumi si intrecciano a note speziate e minerali, in un’immediata sensazione di puro e intenso piacere
  • SaporeSapore:Colpisce per la vibrante intensità. La grande concentrazione è bilanciata dalla spinta fresco sapida che rende il sorso lunghissimo, disegnando un perfetto quadro gustativo
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8 - 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti di pesce, Piatti vegetariani, Primi di pesce
  • FormatoSui Lieviti:Circa 10 anni 
Ordinalo ora per riceverlo Lunedì 8 marzo

Dall'ossessione per l'eccellenza coltivata per oltre un secolo, il Trentodoc che si candida a diventare l'icona delle bollicine rosé italiane.

CARATTERISTICHE

COLORE E PERLAGE Splendente color salmone dai bagliori ramati che si spingono verso il corallo. Il perlage ipnotizza con bollicine fini e copiose. PROFUMO Delicati sentori di confettura di rosa canina e di agrumi si intrecciano a note speziate e minerali, in un’immediata sensazione di puro e intenso piacere. GUSTO Colpisce per la vibrante intensità. La grande concentrazione è bilanciata dalla spinta fresco sapida che rende il sorso lunghissimo, disegnando un perfetto quadro gustativo.

ABBINAMENTI

Scorfano all'acqua pazza

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

VITIGNO: PINOT NERO

Pinot Nero Il vitigno che in Borgogna ha trovato la sua massima espressione mondiale, in Alto Adige si afferma comunque come miglior Pinot Nero italiano, soprattutto se coltivato nei magnifici vigneti nei dintorni di Egna e Mazzon. I Pinot Nero di queste zone sono giocati sull'immediatezza e la bevibilità, e si distinguono per finezza e buona rotondità; per quanto l'acidità e il tannino non siano elevati, si gode di una discreta complessità, tra piacevoli note di fiori - rosa e violetta - e frutti di bosco - lampone, fragolina, mirtillo e mora.
Provenienza
Italia
Denominazione
Trento DOC
Uve
Chardonnay
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bollicina
3PX84NLQ
3 Articoli

Costante crescita quantitativa, altrettanta sul fronte della qualità. In casa Ferrari c'è visione, progettazione di nuove etichette (addirittura un nuovo Rosé che dovrebbe duplicare il brand Giulio Ferrari) e un'immagine sempre più accattivante, capace di evolvere nella continuità col passato. La dinastia dei Lunelli consolida la fama della loro griffe, a cominciare da pratiche colturali sempre più attente, improntate all'ecosostenibilità e al bio. Tanti i metodo classico prodotti, incredibilmente autorevoli e versatili, anche grazie alle intuizioni dello storico chef de cave Ruben Larentis. Performance d'alto livello per diversi vini della maison, molti dei quali riescono (idealmente) a salire sul gradino più alto del podio. Anche se i Tre Bicchieri vanno alla novità, il Perlè Zero '11 - un autentico fuoriclasse, raffinato negli aromi e dalla bocca possente, di grande forza e un finale lunghissimo - è sempre assolutamente convincente il super blasonato Giulio Ferrari. Gran bella beva per tutti gli altri: sia il Perlé Nero che il Perlé Bianco. Per noi Ferrari è la Cantina dell'Anno.

Gambero Rosso

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