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Grappa Segnana "Solera Selezione" Distilleria Segnana  - Enoteca Telaro
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Grappa Segnana "Solera Selezione" Distilleria Segnana

Non disponibile
19,21 € 22,87 € -16%
  • UveTipologia:Grappa Segnana
  • ColoreColore:Ambrato 
  • OdoreOdore:Note vanigliate e agrumate con eterei sentori speziati
  • SaporeSapore:Morbida e avvolgente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:40% vol.
  • FormatoFormato:70 cl
  • Temperatura di servizioServizio:Da bere liscia
  • AbbinamentiAbbinamenti:Fine pasto

La grappa Segnana nasce in parte da vinacce ottenute dalla soffice spremitura delle uve con le quali si crea il Ferrari, ricche di mosto e di aromi. La brevità del percorso che separa la pressatura dell’uva dagli alambicchi permette alle vinacce di non perdere nulla dell’originale fragranza, della pienezza dei profumi, dell’intensità dei sapori.

CARATTERISTICHE

Grappa Segnana "Solera Selezione" Distilleria Segnana.Di un affascinante colore ambrato, ottenuto dal lungo invecchiamento in botti di essenze pregiate, la grappa Segnana Solera di Solera si distingue per la straordinaria complessità, che fonde armonicamente note vanigliate e agrumate con eterei sentori speziati.Seduce per la morbidezza e la suadente avvolgenza.

ABBINAMENTI

Grappa Segnana "Solera Selezione" Distilleria Segnana, da godere a temperatura ambiente dopo i pasti.

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Provenienza
Italia
Odore
Speziato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
40
Contenuto
70 Cl

Era il 1860 quando Paolo Segnana, di Borgo Valsugana, realizzò una delle poche distillerie mobili della storia. Installò su un carro trainato da cavalli gli alambicchi e cominciò a girare di valle in valle, di maso in maso, lavorando le vinacce appena spremute. La grappa doveva essere distillata entro ventiquattro ore dalla pressatura dell’uva, come imponeva la ferrea legge dell’Impero Austro-Ungarico. Nel 1982 la Segnana fu rilevata dalla famiglia Lunelli, produttrice delle bollicine Ferrari. Un passaggio naturale, visto che i Lunelli erano tra i più importanti conferenti di vinacce.

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