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Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello - Enoteca Telaro
Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello - Enoteca Telaro
Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello - Enoteca Telaro
Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello - Enoteca Telaro

Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello 2020

13,01 € 15,49 € -16%
  • DenominazioneDenominazione: Greco di Tufo DOCG
  • UveUve:100% Greco di Tufo
  • ColoreColore:Giallo paglierino carico
  • OdoreOdore:Al naso fiore di zagara, scorza d’grume, melone, note minerali di zolfo. Fine e persistente
  • SaporeSapore:Vino fresco, con una piacevole acidità e spiccata mineralità, strutturato ed equilibrato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Zuppe e grigliate di pesce, formaggi erborinati e semi stagionati, carni bianche
Ordinalo entro 9 ore e 34 minuti per riceverlo tra Martedì 1 febbraio e Mercoledì 2 febbraio

Il mosto viene raffreddato a 8° per 24 ore. La fermentazione è sempre controllata intorno ai 12 – 13° C per 60 gg.

CARATTERISTICHE

Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello ha un colore giallo paglierino carico. Al naso fiore di zagara, scorza d’grume, melone, note minerali di zolfo. Fine e persistente.Vino fresco, con una piacevole acidità e spiccata mineralità, strutturato ed equilibrato

ABBINAMENTI

Greco di Tufo DOCG Ciro Picariello con spaghetti vongole e bottarga

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: GRECO

Greco

LA PIANTA

Il Greco predilige i terreni gessosi-tufacei derivati dal disfacimento di arenarie della zona di Tufo, ma non disdegna i terreni sciolti di origine vulcanica. Il grappolo è piuttosto piccolo, compatto, di forma cilindrico-conica, abbastanza pruinoso e di forma sferica; ha buccia spessa di colore giallastro ricoperta da punteggiature brunastre. Giunge a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

IL VINO

Il Greco nelle sue terre d'elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. È un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un'acidità volatile elevata e a imbrunire precocemente per l'ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: "Un terroir particolare che restituisce a quest'uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. È come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un'eleganza che non gli è proprio".

Regione
Campania
Uve
Greco
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Aromatico
10 Articoli

Ciro e Rita Picariello sono tra i pochi vigneron irpini capaci di conquistarsi simpatia e apprezzamento da parte di critica e appassionati grazie al loro Fiano di Avellino. E' un'interpretazione molto particolare, espressione combinata dei siti di Summonte e Montefredane, affinato in acciaio con malolattiche ridotte al minimo e commercializzato a un anno circa dalla vendemmia. Una piccola produzione di Greco di tufo e Aglianico completa al momento la gamma, in attesa dell'annata giusta per il primo cru di Summonte in purezza.

Bibenda:Volontà di ottenere vini che siano espressione della sua terra e, nello stesso tempo, della personalità, carattere e passione del produttore. Questo è il motivo ispiratore dell’azienda di Ciro Picariello e la conclusione a cui si arriva è che la classe e l’eleganza di un umile contadino sono proprio di casa, uomo di straordinaria ospitalità, piacevolezza e gentilezza, pur con un’apparente aura austera. Gente cresciuta in vigna, su questi terreni e sotto i cieli di Summonte, allevando la vite lasciandole libera espressione, indirizzandola verso la qualità, senza snaturarne il percorso naturale. E una volta raccolti i frutti e trasformati in vino, un unico filo conduttore ripercorre nel calice tutti questi aspetti.

  • Anno di fondazione: 2004
  • Proprietà: Ciro Picariello
  • Enologo:Ciro Picariello
  • Bottiglie prodotte: 50.000
  • Ettari: 7,00
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