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Greco di Tufo DOCG Salvatore Molettieri 2016
Greco di Tufo DOCG Salvatore Molettieri 2016
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Greco di Tufo DOCG Salvatore Molettieri 2016

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  • DenominazioneDenominazione:Greco di Tufo DOCG
  • UveUve:100% Greco
  • ColoreColore:Giallo Paglierino intenso
  • OdoreOdore:Note floreali e fruttate, sentori di albicocca
  • SaporeSapore:Intenso e delicato 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8 - 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti, zuppe, pesce alla griglia.
Ordinalo entro 15 ore e 43 minuti per riceverlo tra Venerdì 15 novembre e Lunedì 18 novembre

DESCRIZIONE

Greco di Tufo Salvatore Molettieri è un vino bianco campano prodotto nella zona di Montefusco. Viene prodotto dal vitigno autoctono ovvero da uve 100% Greco di Tufo, i vigneti hanno un'età media di 10-12 anni e grazie alle caratteristiceh del terroir campano riesce ad ottenere le classiche caratteristiche di questo vitigno.Ovvero un'esposizione verso Sud-Ovest e vigneti situati a 550-600 metri sul livello del mare. Inoltre questo greco di tufo matura circa 12 mesi in acciaio e affina in bottiglia minimo 2 mesi prima di essere messo in commercio.

CARATTERISTICHE

Greco di Tufo DOCG Salvatore Molettieri si presenta alla vista con un colore giallo paglierino intenso. Al naso risulta fruttato con note anche floreali, spiccano in particolar modo sentori di albicocca. Al palato ha un sapore intenso e delicato. Un greco da non lasciarsi scappare

ABBINAMENTI

Antipasti, zuppe, pesce alla griglia.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: GRECO

Greco

LA PIANTA

Il Greco predilige i terreni gessosi-tufacei derivati dal disfacimento di arenarie della zona di Tufo, ma non disdegna i terreni sciolti di origine vulcanica. Il grappolo è piuttosto piccolo, compatto, di forma cilindrico-conica, abbastanza pruinoso e di forma sferica; ha buccia spessa di colore giallastro ricoperta da punteggiature brunastre. Giunge a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

IL VINO

Il Greco nelle sue terre d'elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. È un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un'acidità volatile elevata e a imbrunire precocemente per l'ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: "Un terroir particolare che restituisce a quest'uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. È come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un'eleganza che non gli è proprio".

Dettagli del prodotto

Regione
Campania
Denominazione
Greco di Tufo DOCG
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Aromatico
Elegante
Gradazione (% vol.)
12.5

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