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Inferi Montepulciano d'Abruzzo Riserva Marramiero
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Inferi Montepulciano d'Abruzzo Riserva Marramiero
Inferi Montepulciano d'Abruzzo Riserva Marramiero

Inferi Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC Marramiero 2015

16,46 € 19,59 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC
  • UveUve:Montepulciano
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Profumi intensi con note di Vaniglia, Tabacco e Liquirizia
  • SaporeSapore:Armonico, caldo e corposo
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi piatti a base di funghi, carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati.
Ordinalo ora per riceverlo tra Martedì 22 e Mercoledì 23 settembre

La Masseria Sant’Andrea sorge nel cuore dell’Abruzzo, su un cucuzzolo a 270 metri sul livello del mare. Qui da oltre un secolo, la famiglia Marramiero si dedica alla coltivazione di vitigni autoctoni come il Montepulciano e il Trebbiano, e altre varietà internazionali di notevole levatura. Lo fa con passione e dedizione tramandando una tradizione che da generazioni trova linfa vitale nella terra che da sempre le dona i suoi frutti migliori: l’Abruzzo. I vini Marramiero sono il frutto di questa storia in cui si incontrano e si fondono l’amore per la terra e l’attenzione per il progresso, l’attaccamento al lavoro e lo sprigionarsi dell’arte, il rispetto dei più antichi processi di vinificazione e l’utilizzo delle più moderne tecnologie.

CARATTERISTICHE

Colore rosso rubino carico con riflessi granata, profumi intensi e con note di vaniglia, tabacco e liquirizia. Sapore persistente, caldo, corposo, armonico.

ABBINAMENTI

Si accompagna a primi piatti molto saporiti anche a base di tartufo e funghi, carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati e salumi.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

Le province di Teramo, Pescara e Chieti sono le più ricche dal punto di vista enologico, e Chieti è quella con il maggior numero di centri di produzione. Tuttavia, come si entra in Abruzzo dal nord si è subito nel territorio di Controguerra, ad altissima vocazione vitivinicola tanto da aver ottenuto dall'agosto 1996 il diritto a una propria DOC. Qui è già zona di sosta, di visita alle cantine e di assaggi. Si prosegue verso sud e s'incontrano più avanti Torano Nuovo, Notaresco, Loreto Aprutino, quindi San Martino sulla Marruccina, Tollo, Lanciano, Casalbordino, Atessa. L'attenzione maggiore va riservata alle riserve e ai Cru. A Controguerra si segnala il Montepulciano d'Abruzzo "Zanna" di Illuminati, a Notaresco il "Bacco" di Nicodemi, a San Martino sulla Marrucina il "Villa Gemma" e il "Marina Cvetic" di Masciarelli, a Rosciano "Incanto" e "Inferi" di Marramiero e, a Loreto Aprutino, il mitico Montepulciano d'Abruzzo di Edoardo Valentini, riconosciuto all'unanimità come uno dei più grandi vini italiani. Notevole specialità dell'Abruzzo sono anche i rosati, qui detti Cerasuoli, che non hanno rivali in nessun'altra regione d'Italia, al di fuori delle Puglie. Del resto sono decisamente pochi anche i rosati stranieri capaci di reggere il confronto con questi piccoli gioielli dell'enologia nazionale.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Denominazione
Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC
Uve
Montepulciano
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
MONINF
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