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Insoglio del Cinghiale IGT Campo di Sasso - Enoteca Telaro

Insoglio del Cinghiale IGT Campo di Sasso 2018

15,75 € 18,52 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Toscana IGT
  • UveUve:Syrah (32%), Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot
  • ColoreColore:Rosso Rubino intenso
  • OdoreOdore:Intenso e Fruttato con sentori di piccoli frutti neri 
  • SaporeSapore: Morbido e Fresco
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carni grigliate, selvaggina, formaggi stagionati.
Ordinalo entro 17 ore e 02 minuti per riceverlo Lunedì 16 dicembre

DESCRIZIONE

Il vino più importante della Tenuta Campo di Sasso. Nasce con l’annata 2003, famosa estate calda, che ha contribuito a produrre un grande Syrah e ha creato un gran numero di fan. Il 2015 è stato un anno fantastico anche perché abbiamo raggiunto i 12 anni di questo vino con due annate straordinarie. Si tratta di un ottimo vino anche in rapporto al suo prezzo. È composto da 32% Syrah e la restante parte è un blend di Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot. Insoglio del Cinghiale è un vino carnoso, proveniente dal terroir distintivo della Maremma.

CARATTERISTICHE

Di colore rosso rubino, offre note di piccoli frutti rossi al naso, affiancati da eleganti sensazioni floreali. In bocca si rivela fresco e deciso con un buon ritorno sui frutti. Finale ben equilibrato che devia su note balsamiche.

ABBINAMENTI

Le caratteristiche pepate provengono dal Syrah e ne fanno l’accompagnamento ideale per piatti di selvaggina, come il cinghiale locale selvatico (da cui prende il nome), fagiano arrosto o stufati di selvaggina.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SYRAH

Syrah Il Syrah, o Shiraz, è un vitigno a bacca nera diffuso in tutto il mondo, sebbene sia più storicamente legato all'area europea-mediterranea e del Vicino Oriente antico. I vini ottenuti dal Syrah sono sempre di grande carattere, potenti ma armoniosi, connotati dal profilo aromatico del Syrah e cioè frutti maturi - soprattutto bacche scure: more, mirtilli, prugne - per continuare con le spezie - in cui prevale il pepe bianco - e finire in una molteplicità di sfumature tra tabacco, olive nere, liquirizia, cioccolato, cuoio e catrame.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Toscana IGT
Uve
Syrah
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
PODROS

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