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Kajanero Vestini Campagnano
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Kajanero Terre del Volturno IGT Vestini Campagnano

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6,15 € 6,48 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Terre del Volturno IGT
  • UveUve:Pallagrello 30%, Casavecchia 30%, Aglianico 20%, Rotondella 20%
  • ColoreColore:Rosso Rubino intenso
  • OdoreOdore:Fruttato e Speziato 
  • SaporeSapore:Sapido e ben equilibrato in morbidezza
  • InvecchiamentoInvecchiamento:5 Mesi in Barrique
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:12-16 C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Spiedini di Maiale

DESCRIZIONE

KajaNero è un vino dell'Azienda Agricola Vestini Campagnano. Pallagrello Nero e Casavecchia costituiscono oltre il 70% di questo vino dal carattere decisamente originale, arricchito da altre varietà autoctone tipiche delle colline caiatine; tra queste, particolari cloni di Aglianico e vitigni rari quali la Pizzutella. Vino ben strutturato che compie un breve passaggio in legno senza perciò perdere le peculiari doti di armonia tra uve fortemente rappresentanti di un territorio

CARATTERISTICHE

Vino dal colore rosso rubino intenso, presenta al naso frutti rossi, gelsi neri, melograno, ciliegia, e di spezie per chiudere in note fumè. Al palato è sapido e ben equilibrato con la morbidezza. Chiude un fondo di rabarbaro

ABBINAMENTI

Ottimo da abbinare con gli spiedini di maiale.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PALLAGRELLO NERO

Pallagrello Nero

LA PIANTA

Il grappolo è piccolo, cilindrico, senza ali e abbastanza spargolo. L'acino è piccolo, sferico, con buccia spessa di colore blu-nero. Tradizionalmente era allevato a raggiera, ma i vigneti odierni a spalliera sono più razionali. L'epoca di maturazione cade di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre.

IL VINO

Il vino, che già alla corte borbonica era considerato degno di figurare sulle mense reali assieme allo Champagne, non ha preso nulla del suo smalto e del suo eccezionale livello qualitativo. Vinificato in purezza il Pallagrello offre vini ricchi di colore, dagli affascinanti sentori fruttati e speziati e dall'elevata gradazione alcolica, sostenuta da una discreta acidità.

VITIGNO: CASAVECCHIA

Casavecchia

LA PIANTA

Il grappolo è grande, di forma cilindrica, con presenza di più di due ali che gli danno un aspetto molto ramificato e quasi piramidale, ma il fatto di essere molto spargolo gli permette di conservare un peso contenuto. Gli acini sono piccoli ed ellittici, con una buccia abbastanza spessa, pruinosa e di colore blu-nero. Giunge a maturazione tra la fine di settembre e la metà di ottobre.

IL VINO

Solo da qualche anno, con l'impegno di produttori appassionati, si è risvegliata l'attenzione sul Casavecchia. In particolare Luigi Moio (responsabile del programma di ricerca sul Casavecchia dell'Università di Portici) ha avviato test di microvinificazione per conoscere meglio una varietà che raramente era stata tenuta in considerazione e vinificata in purezza con le attenzioni necessarie. Da questi studi emerge una certa somiglianza dei prodotti finali con i vini da uve Merlot. Il Casavecchia è ricco di antociani e di tannini morbidi, possiede un buon grado alcolico e acidità bassa, che rendono la fermentazione malolattica una formalità.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Campania
Denominazione
Terre del Volturno IGP
Uve
Aglianico
Casavecchia
Pallagrello Nero
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Sapido
Gradazione (% vol.)
13

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