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La Bella Sedara DOC Donnafugata  - Enoteca Telaro

Azienda simbolo per la viticultura siciliana, Donnafugata è da sempre animata da un carattere dinamico ed espansivo, dimostrato dalla continua ed appassionata ricerca di territori e realtà da esaltare. Quattro i punti strategici: Pantelleria, Contessa Entellina, Vittoria ed Etna, dai quali prendono vita un coacervo di espressioni di altissimo valore qualitativo e territoriale, che incarnano alla perfezione l’anima di questa terra. A condurla dal 1983 c’è la famiglia Rallo, che attraverso scelte pionieristiche e coraggiose ha saputo traghettarla fino ad oggi, trasformandola in un’azienda di successo, famosa in tutto il mondo. Oltre all’universo vino l’azienda è molto attiva sul fronte arte e cultura, promuovendo progetti come quello della mostra intitolata ‘Inseguendo Donnafugata’, svoltasi con la collaborazione del FAI a Villa Necchi Campiglio a Milano, nella quale attraverso un percorso multisensoriale che abbraccia arte, musica, vino e letteratura, vengono presentate le splendide etichette disegnate dall’artista Stefano Vitale, che raccontano la Sicilia attraverso l’emblematica figura femminile ispirata al personaggio di Donnafugata, citato nel romanzo del Gattopardo di Giuseppe Tomasi. Novità di questa Edizione è l’Etna Rosso Fragore 2016 prodotto con le uve coltivate nel cru di Contrada Montelaguardia, presentato per la prima volta in questa Edizione 2020.

CARATTERISTICHE

La Bella Sedara DOC Donnafugata, colore rosso rubino. Al naso note di frutti rossi, spezie mediterranee e sentori di tabacco. Al palato morbido, fresco ed equilibrato.

ABBINAMENTI

La Bella Sedara DOC Donnafugata, si abbina con carne rossa, risotti, pesce in umido.

REGIONE: SICILIA

Sicilia

La Sicilia. Il grande vulcano caratterizza a livello paesaggistico e climatico la parte orientale di questa vasta isola, la più grande del Mediterraneo, in cui l'influenza del mare e dei venti, unita alla prevalenza di suolo collinare, offre una varietà di microclimi e territori che nel corso dei secoli si sono ricoperti di campi di grano, uliveti, agrumeti e vigneti. Il clima è generalmente molto caldo e secco, con l'eccezione dell'Etna, dove non è raro che nevichi anche in estate. Un viaggio ideale alla ricerca dei vini siciliani dovrebbe articolarsi in un'alternanza di visite a grandi aziende storiche e produttori più piccoli, molti dei quali coltivano in regime biologico o biodinamico e riescono a esprimere appieno il carattere dei loro Nero d'Avola e Frappato-che si trovano insieme nel Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG dell'isola o Nerello Mascalese e Perricone tra i rossi e Catarratto, Zibibbo e Malvasia della Lipari tra i bianchi.

Il vino è l'elemento che unisce natura e cultura, e che potrebbe da solo fare da traino a un settore turistico di alto livello che in Sicilia cerca la stessa combinazione di arte, paesaggio e umanità.

VITIGNO: NERO D'AVOLA

Nero d'Avola

LA PIANTA

Il grappolo è di grandezza media, conico, alato, spesso composto e mediamente compatto. L'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa, di medio spessore e di colore bluastro; se pressato, rilascia un succo dal colore rosso violaceo, molto zuccherino e di buona acidità. La produzione della pianta è regolare, predilige potatura corta e povera e forme di allevamento poco espanse, tipo alberello o spalliera. La piena maturazione delle uve è raggiunta in epoca media, di solito nel periodo compreso nella prima e seconda decade di settembre.

IL VINO

Il Nero d'Avola ha avuto storicamente una vocazione esclusiva per la vinificazione. In passato era invalso l'uso di tagliarlo con altre varietà: Frappato e Nerello Mascalese erano i classici compagni di abbinamento; oggi molte prestigiose case di produzione preferiscono l'impiego in purezza del vitigno. Ne scaturisce in questi casi un grande rosso da invecchiamento, dal colore rosso ciliegia e dal profumo complesso e profondo di frutta rossa, terra, spezie, sali balsamici. In bocca si rivela corposo, caldo e asciutto, con trama tannica fine, potente e nel contempo aggraziato, di ottima armonia ed espressività complessiva. Decisamente interessanti anche le versioni "giovani" che dimostrano la duttilità del vitigno, capace di dare anche vini freschi, gradevolmente fruttati, di impatto immediato e facile bevibilità.

Regione
Sicilia
Provenienza
Italia
Denominazione
Sicilia DOC
Uve
Nero d'Avola
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
L2XJNBE
12 Articoli

Azienda simbolo per la viticultura siciliana, Donnafugata è da sempre animata da un carattere dinamico ed espansivo, dimostrato dalla continua ed appassionata ricerca di territori e realtà da esaltare. Quattro i punti strategici: Pantelleria, Contessa Entellina, Vittoria ed Etna, dai quali prendono vita un coacervo di espressioni di altissimo valore qualitativo e territoriale, che incarnano alla perfezione l’anima di questa terra. A condurla dal 1983 c’è la famiglia Rallo, che attraverso scelte pionieristiche e coraggiose ha saputo traghettarla fino ad oggi, trasformandola in un’azienda di successo, famosa in tutto il mondo. Oltre all’universo vino l’azienda è molto attiva sul fronte arte e cultura, promuovendo progetti come quello della mostra intitolata ‘Inseguendo Donnafugata’, svoltasi con la collaborazione del FAI a Villa Necchi Campiglio a Milano, nella quale attraverso un percorso multisensoriale che abbraccia arte, musica, vino e letteratura, vengono presentate le splendide etichette disegnate dall’artista Stefano Vitale, che raccontano la Sicilia attraverso l’emblematica figura femminile ispirata al personaggio di Donnafugata, citato nel romanzo del Gattopardo di Giuseppe Tomasi. Novità di questa Edizione è l’Etna Rosso Fragore 2016 prodotto con le uve coltivate nel cru di Contrada Montelaguardia.

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