La Pettegola Vermentino IGT Banfi 2017

7,21 €
  • DenominazioneDenominazione:Toscana IGT
  • UveUve:100% Vermentino
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8 - 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Aperitivi, crostini, tartine.

DESCRIZIONE

Banfi nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani. A fianco della famiglia Mariani, Ezio Rivella, uno dei più grandi enologi italiani, il quale ritiene subito che per la ricchezza della natura del suolo e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo. In quegli anni, i fratelli John e Harry rilevano inoltre la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, attiva fin dal 1860 e specializzata nella produzione di spumanti, per farne il marchio piemontese del gruppo, oggi Banfi Piemonte. La grande professionalità di Banfi si traduce in prodotti dalle caratteristiche eccezionali. Tutto è progettato ed eseguito per raggiungere l'eccellenza, partendo dalla cantina passando per la gestione sostenibile dei vigneti. Banfi conta circa 3000 ettari di terreno (tra il Piemonte e la Toscana) e un parco di oltre 7000 barrique

CARATTERISTICHE

Il colore è giallo paglierino. Al naso si avvertono sentori molto intensi di fruttato tra i quali spiccano quelli agrumati e di pesca gialla. Ad essi si accompagnano impeccabilmente note floreali e di macchia mediterranea. La struttura piena è resa vibrante da un’acidità ricca che dona freschezza e vivacità, bilanciata da un fondo sapido. Finale di bocca molto persistente e dalla piacevole fruttuosità.

ABBINAMENTI

Gradevole da sorseggiare per l’aperitivo, si può abbinare a crostini e tartine varie d’entrata.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: VERMENTINO

Vermentino

LA PIANTA

Si distinguono due tipi di Vermentino, quello a grappolo serrato e quello spargolo, detto anche "sciolto": il primo è medio-grosso, piramidale e dotato di due ali; il secondo è medio, generalmente cilindrico e allungato. Di conseguenza presentano anche due tipologie di acini: il Vermentino serrato, ha l'acino medio-grosso, sferoide e talvolta leggermente allungato, mentre quello spargolo ha un acino un po' più piccolo, sferoidale e con una colorazione giallo ambrata più estesa. L'epoca di maturazione è simile e si colloca di solito attorno alla seconda terza decade di settembre.

IL VINO

Negli anni Sessanta e Settanta il Vermentino era in gran parte utilizzato come uva da tavola e non per la vinificazione. Le versioni tradizionali danno solitamente un vino dal bouquet ampio ed elegante, dove si intrecciano leggere note di frutta fresca, di agrumi e di fiori bianchi o di campo. Al gusto risulta pieno ed equilibrato, sostenuto in genere da buona acidità e da una fine sapidità. Si apprezza da giovane ma è capace di evolvere positivamente nel medio periodo.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Bianco
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Toscana IGT
Uve
Vermentino
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
J8883J2F

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