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Langhe DOC ' Très Plus' Orlando Abrigo - Enoteca Telaro

Langhe DOC ' Très Plus' Orlando Abrigo 2018

15,84 € 18,85 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Langhe DOC
  • UveUve:Chardonnay 85%, Nascetta 15%
  • ColoreColore:Dorato tenue sfavillante
  • OdoreOdore:Al naso intenso e variopinto dai toni fruttati iniziali dello Chardonnay con macedonia tropicale seguiti da pane grigliato, burro, nocciola, cedro e macchia mediterranea. In chiusura aleggia il timbro minerale della Nascetta con la pietra focaia
  • SaporeSapore:Assaggio ampio e ricco, di notevole persistenza gusto-olfattiva, morbido, sontuoso, distratto da sinergia acido-sapida invitante
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Rombo al forno con patate
Ordinalo entro 17 ore e 14 minuti per riceverlo tra Martedì 13 aprile e Mercoledì 14 aprile

La famiglia Abrigo è sempre stata proprietaria di diversi vigneti nella zona del Barbaresco ma solo nel 1964 Orlando, terza generazione, decide di vinificare una piccola partita di uve. Nel 1988, Giovanni, secondogenito di Orlando, prende in mano le redini dell’azienda dando una svolta decisiva a tutto il complesso aziendale introducendo metodi di coltivazione e vinificazione nuovi e ristrutturando la cantina interrandola, dove inserisce le barrique di fianco alle botti tradizionali. Con Giovanni Abrigo nasce anche il “Progetto Tempo”, una selezione di bottiglie di annate storiche che riposano lungamente in cantina e vendute soltanto al loro diapason vitale, a 7/8/10 anni dalla vendemmia. Progetto ideato in relazione allo scorrere del tempo e all’evoluzione e al fascino che questo può regalare al vino. Giovanni dice che è una sfida per capire e migliorare, così quest’anno ci propone il Langhe Trés Plus Tempo 2012, dallo stile quasi borgognone con la solarità dello Chardonnay e la mineralità data da una piccola percentuale di Nascetta. Mancante in Guida il raffinato Barbaresco Rongalio mentre il Barbaresco Rongalio Riserva 2014 si è dimostrato già fruibile di beva nell’immediato con un potenziale evolutivo lievemente inferiore rispetto alle annate precedenti. Ma sarà stato per l’annata da dimenticare? Piano con le divulgazioni sbagliate. L’annata 2014 è stata un’annata difficile e controversa un po’ in tutta Italia ma non dobbiamo generalizzare la situazione in Piemonte. La zona del Nord-Est, infatti, è stata toccata da piogge continue causando grossi accumuli di umidità protrattisi fino alla vendemmia mentre nella zona del Barbaresco, risparmiata anche dalla grandine che ha flagellato alcuni comuni della zona del Barolo, sono caduti 100 millimetri in meno rispetto al resto del Piemonte. Inoltre nella zona del Barbaresco si hanno maggiori altitudini e pendenze con un terreno sottostante molto più drenante per cui gli accumuli d’acqua non ci sono stati. Fortunatamente per il Barbaresco si è beneficiato in un settembre da manuale, caldo di giorno e fresco di notte, perfetto per l’integrità delle uve e la concentrazione ottimale dei precursori aromatici. L’azienda possiede anche la Foresteria Settevie, una deliziosa cascina delle Langhe recentemente ristrutturata e adiacente alla cantina, dove all’interno ci sono sia camere doppie che mini appartamenti.

CARATTERISTICHE

Langhe DOC ' Très Plus' Orlando Abrigo, dal colore dorato tenue sfavillante. Naso intenso e variopinto dai toni fruttati iniziali dello Chardonnay con macedonia tropicale seguiti da pane grigliato, burro, nocciola, cedro e macchia mediterranea. In chiusura aleggia il timbro minerale della Nascetta con la pietra focaia. Assaggio ampio e ricco, di notevole persistenza gusto-olfattiva, morbido, sontuoso, distratto da sinergia acido-sapida invitante. Età delle vigne 25 anni. Maturazione così ripartita: Nascetta 10 mesi in acciaio, Chardonnay 10 mesi in barrique sulle fecce nobili. Ulteriori 8/10 mesi di affinamento in bottiglia.

ABBINAMENTI

Langhe DOC ' Très Plus' Orlando Abrigo, si abbina con rombo al forno con patate.

REGIONE: PIEMONTE

Piemonte

Il Piemonte, seconda regione più estesa d'Italia dopo la Sicilia, è una delle più varie dal punto di vista geografico e climatico. Il principale sistema collinare, il cui paesaggio vitivinicolo è stato di recente insignito della tutela Unesco, è costituito da Langhe, Monferrato e Roero, localizzato nella parte meridionale e orientale della regione. A nord troviamo l'altra grande area collinare, composta da Canavese, Coste della Sesia e Colli Novaresi.

Ci troviamo in una regione a clima generalmente temperato, con estati umide e calde rinfrescate da violenti temporali, autunni nebbiosi e piovosi, inverni mediamente freddi con nevicate abbondanti in collina, e primavere relativamente miti. La combinazione di territorio e clima piemontese si rivela quindi adatta alla coltivazione di alcuni vitigni autoctoni che qui hanno trovato la loro più felice espressione, a cominciare da Nebbiolo e Barbera, che la viticoltura piemontese ha saputo esprimere ai massimi livelli mondiali.

A oggi i grandi vini piemontesi restano i più premiati e ambiti tra i vini italiani all'estero, superando spesso anche gli acclamati toscani. Accanto a vini ormai mitici come Barolo e Barbaresco, il Piemonte offre però molti vini più economici altrettanto validi, come le squisite Barbere d'Asti, Nizza e Alba, e alcuni sorprendenti Dolcetto, oltre a pregiati Nebbiolo coltivati in altre denominazioni. Il valore di un ettaro di Barolo, nelle zone più importanti, supera ormai il milione di euro.

VITIGNO: CHARDONNAY

Chardonnay

LA PIANTA

Ha foglia media, rotonda; il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, serrato, scarsamente alato; l'acino è di media grandezza, con buccia mediamente consistente, tenera e di colore giallo dorato. La vigoria è elevata, la produttività regolare e abbondante. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre o in alcune aree collinari addirittura agosto, per la produzione di vini metodo classico come il Franciacorta). Predilige i climi temperato-caldi, i terreni collinari, argillosi e calcarei, gli ambienti ventilati e freschi. È sensibile alle gelate primaverili.

IL VINO

Dallo Chardonnay si ottengono vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l'affinamento in barrique.

Regione
Piemonte
Provenienza
Italia
Uve
Chardonnay
Colore
Giallo Dorato
Odore
Armonico
Sapore
Sapido
Gradazione (% vol.)
13.5
Tipologia
Bianco
6 Articoli

La famiglia Abrigo è sempre stata proprietaria di diversi vigneti nella zona del Barbaresco ma solo nel 1964 Orlando, terza generazione, decide di vinificare una piccola partita di uve. Nel 1988, Giovanni, secondogenito di Orlando, prende in mano le redini dell’azienda dando una svolta decisiva a tutto il complesso aziendale introducendo metodi di coltivazione e vinificazione nuovi e ristrutturando la cantina interrandola, dove inserisce le barrique di fianco alle botti tradizionali. Con Giovanni Abrigo nasce anche il “Progetto Tempo”, una selezione di bottiglie di annate storiche che riposano lungamente in cantina e vendute soltanto al loro diapason vitale, a 7/8/10 anni dalla vendemmia. Progetto ideato in relazione allo scorrere del tempo e all’evoluzione e al fascino che questo può regalare al vino. Giovanni dice che è una sfida per capire e migliorare, così quest’anno ci propone il Langhe Trés Plus Tempo 2012, dallo stile quasi borgognone con la solarità dello Chardonnay e la mineralità data da una piccola percentuale di Nascetta. Mancante in Guida il raffinato Barbaresco Rongalio mentre il Barbaresco Rongalio Riserva 2014 si è dimostrato già fruibile di beva nell’immediato con un potenziale evolutivo lievemente inferiore rispetto alle annate precedenti. Ma sarà stato per l’annata da dimenticare? Piano con le divulgazioni sbagliate. L’annata 2014 è stata un’annata difficile e controversa un po’ in tutta Italia ma non dobbiamo generalizzare la situazione in Piemonte. La zona del Nord-Est, infatti, è stata toccata da piogge continue causando grossi accumuli di umidità protrattisi fino alla vendemmia mentre nella zona del Barbaresco, risparmiata anche dalla grandine che ha flagellato alcuni comuni della zona del Barolo, sono caduti 100 millimetri in meno rispetto al resto del Piemonte. Inoltre nella zona del Barbaresco si hanno maggiori altitudini e pendenze con un terreno sottostante molto più drenante per cui gli accumuli d’acqua non ci sono stati. Fortunatamente per il Barbaresco si è beneficiato in un settembre da manuale, caldo di giorno e fresco di notte, perfetto per l’integrità delle uve e la concentrazione ottimale dei precursori aromatici. L’azienda possiede anche la Foresteria Settevie, una deliziosa cascina delle Langhe recentemente ristrutturata e adiacente alla cantina, dove all’interno ci sono sia camere doppie che mini appartamenti.

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