Franciacorta

Franciacorta

Il Franciacorta è indiscutibilmente il gioiello delle bollicine italiane, un'alternativa nostrana allo Champagne e la suprema espressione dello spumante italiano.

Questo straordinario vino prende il nome dall'omonima regione in provincia di Brescia, dove viene prodotto con grande maestria e dedizione.

I vitigni del Franciacorta

I vini di Franciacorta sono prodotti a partire da Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco ed Erbamat, e come prevede il disciplinare l’unico sistema di produzione è il Metodo Classico, qui chiamato Metodo Franciacorta.

Lo Chardonnay copre circa l'80% dell'area vitata. Questa varietà di uva a bacca bianca è altamente pregiata e si adatta splendidamente al territorio del Franciacorta, contribuendo alla qualità e alla complessità dei vini. Il Pinot Nero è il secondo vitigno più diffuso in Franciacorta, occupa circa il 15% dell'area. È prevalentemente utilizzato nelle versioni Millesimati e nelle Riserve del Franciacorta DOCG, apportando struttura e capacità di invecchiamento ai vini.

Il Pinot Bianco rappresenta circa il 5% della superficie di produzione del Franciacorta DOCG ed è impiegato fino a un massimo del 50%. Si tratta di un vitigno che conferisce eleganza, corpo e una notevole persistenza, accompagnata da una piacevole acidità.

Metodo Classico o Metodo Franciacorta

Il metodo classico, utilizzato per la produzione degli spumanti di alta qualità come lo Champagne e il Franciacorta, prevede una seconda fermentazione in bottiglia. Dopo la fermentazione iniziale del vino base, viene aggiunto zucchero e lieviti alla cuvée e la bottiglia viene sigillata ermeticamente. La seconda fermentazione avviene in bottiglia, creando le bollicine. Successivamente, il vino matura sui lieviti per sviluppare complessità aromatica. Prima dell'imbottigliamento finale, il sedimento dei lieviti viene rimosso tramite sboccatura. Questo metodo conferisce ai vini spumanti la loro eleganza, finezza delle bollicine e struttura complessa.

Il Terroir: Franciacorta Docg

Il suolo caratteristico, di origine glaciale, e la morfologia particolare giocano un ruolo fondamentale nella sua produzione. La presenza di sassi morenici permette di accumulare calore durante il giorno e di rilasciarlo gradualmente di notte, mantenendo le viti a una temperatura ottimale. Inoltre, la componente ghiaiosa del terreno favorisce il drenaggio dell'acqua, creando un ambiente ideale per le radici.

In queste condizioni ottimali nascono le tre prestigiose versioni di Franciacorta DOCG: lo Spumante Bianco, Satèn e Rosé.

Le caratteristiche dei Franciacorta

I Franciacorta sono vini brillanti e complessi, con tonalità che vanno dal giallo paglierino al dorato, talvolta con riflessi verdi. Al naso, offrono note di frutti di bosco accanto a una sottile e tipica sfumatura di mela, conferendo al vino una gradevole nota amarognola nel finale. In bocca, i Franciacorta sono eleganti e armoniosi, con un equilibrio perfetto tra freschezza e morbidezza. Si avvertono note di frutta a polpa gialla, una piacevole mineralità e una persistenza cremosa grazie alla finitura morbida e persistente delle bollicine. La struttura di questi vini è ben definita, con una gradevole acidità che li rende vivaci e freschi, completata da una morbidezza derivante dalla maturazione sui lieviti

Abbinamenti e Temperatura di Servizio

I vini Franciacorta sono ideali per accompagnare stuzzichini leggeri durante un aperitivo, piatti di pesce come risotti ai frutti di mare o pasta con frutti di mare, e carni bianche come pollo o vitello. Anche con piatti vegetariani come insalate e primi piatti a base di verdure si abbinano bene.

Per gustarli al meglio, servi i Franciacorta a una temperatura tra i 6°C e gli 8°C in calici da champagne o flute, versando delicatamente per mantenere la vivacità delle bollicine e concentrare gli aromi.

Curiosità

Il Franciacorta è il risultato di decenni di perfezionamento nei metodi di produzione della regione vinicola. Gli esperimenti iniziali di spumantizzazione avvennero negli anni Sessanta, guidati da Guido Berlucchi, e portarono nel 1967 al riconoscimento della DOC per lo spumante Franciacorta. Nel 1995, dopo lunghi processi di affinamento, il Franciacorta ottenne la prestigiosa denominazione DOCG.
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